Questo articolo è stato letto 3 volte

Roma – Sinagoga, l’ira dei vigili urbani “Impegnati nei servizi speciali senza giubbotti anti proiettile”

polizia-roma-capitale

polizia-roma-capitale“Abbiamo prestato servizio davanti alla sinagoga senza alcuna preparazione o equipaggiamento. Alle spalle dei vigili, che indossavano solo la pettorina gialla, c’erano carabinieri e poliziotti con i blindati e i giubbotti antiproiettile. Ora il nostro Comando generale dovrà rispondere anche di questo”. Sono parole decise quelle di Sergio Fabrizi, segretario dell’Ugl della polizia locale. Il sindacato, dopo aver dato mandato ai suoi legali di presentare un esposto in procura per l’assenza di misure di sicurezza sul lavoro, insieme a Cgil, Cisl, Uil e Ospol ha inviato un fax urgente al sindaco Marino e al comandante dei caschi bianchi, Raffaele Clemente, perché vengano adottati al più presto strumenti di autotutela.

Sono ancora scintille, dunque, tra l’ex “superpoliziotto” e i suoi uomini: dopo la bufera sulle assenze in turno la notte di San Silvestro, tema sul quale, domani, i sindacati decideranno se indire uno sciopero, stavolta a innescare la polemica è stata la decisione, domenica, di mandare alcuni agenti in servizio senza un equipaggiamento idoneo, all’indomani dei fatti di Parigi, su obiettivi ritenuti “sensibili”, come appunto la sinagoga. Immediata la reazione dei sindacati, e lo stesso capo della municipale è corso ai ripari, ieri mattina, con una nota urgente a tutti i comandi in cui si legge: “In tali contingenze il personale operante dovrà porsi in una condizione di assoluta cautela per la propria incolumità, valutando l’attuazione dei soli interventi di stretta competenza”. Troppo poco per i caschi bianchi, ribadisce Fabrizi.

Domenica scorsa si sono accesi ancora una volta i riflettori sulla sicurezza dei vigili durante le ore di lavoro. Infatti il comandante Clemente ha subito inviato una direttiva: cosa ne pensa?
“La nota interna che abbiamo ricevuto è piuttosto fumosa. Il comandante scrive che i vigili dovranno mettersi in sicurezza e chiede di intervenire solo in caso di stretta competenza, ma di fatto non risolve, né affronta, il vero problema”.
Quale?
“Da tempo abbiamo chiesto un’attrezzatura adeguata al lavoro che svolgiamo e una tutela assicurativa che ad oggi ancora non abbiamo. Nella nota di Clemente infatti non viene indicato nessun provvedimento pratico, ma quello che è accaduto domenica è sotto gli occhi di tutti: i vigili alla sinagoga indossavano solo la pettorina mentre i colleghi, carabinieri e poliziotti, erano equipaggiati”.
Quali saranno i prossimi passi?
“Abbiamo incaricato gli avvocati di fare un esposto in procura e chiediamo al comando generale e al Comune di metterci in condizione di lavorare senza rischi. Vogliamo essere presenti e lavorare con le Forze armate per mettere in sicurezza le zone sensibili, però vogliamo avere anche i mezzi per farlo”.

 

 

Fonte: roma.repubblica.it

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *