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Venezia – Vigili, prima scure sugli stipendi progetti bloccati: 300 euro in meno

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stipendi-bloccatiLa delibera porta la data del 30 dicembre ma solo giovedì i vigili hanno avuto la certezza che perderanno tra i 300 e i 500 euro al mese in busta paga. E’ la prima conseguenza sui dipendenti dello sforamento del Patto di stabilità da parte di Ca’ Farsetti. Il Comune non può rinnovare quei progetti pagati extra salario ordinario. Il 7 gennaio il progetto dei vigili urbani non è stato infatti stato rinnovato, come non sono stati rinnovati gli altri undici progetti che riguardano dipendenti (per esempio delle politiche sociali) che, lavorando in strada o con orario flessibile, finora hanno beneficiato di indennità speciali. Le mansioni, soprattutto dei vigili, restano le stesse, ma senza indennità.

«Venezia è un notevole luogo di attrazione internazionale e necessita di un servizio di polizia municipale che copra le 24 ore», si legge nella delibera che ha cambiato i turni della polizia municipale per far rientrare tutta la vigilanza nell’orario quotidiano. Il 30 dicembre la giunta del commissario Vittorio Zappalorto ha infatti stabilito che le 24 ore di lavoro saranno suddivise in 4 turni, senza paga extra, fatto salvo l’indennità di pubblica sicurezza, disagio e di turno. Si tratta però di pochi soldi a fronte di una perdita in busta paga che va da un minimo di 300 euro lordi mensili a un massimo di 500. La ragione della decisione è messa nero su bianco: «Constatata l’impossibilità di rispettare gli obietti previsti dal patto di stabilità interno per l’anno 2014 – si legge – e in assenza di norme speciali derogatorie, nonché rilevata la conseguente preclusione dello stanziamento nel fondo di produttività, si procede con la revisione del Regolamento». I vigili sono i più colpiti dallo sforamento e i loro stipendi saranno più bassi già da febbraio mentre per circa 2.100 comunali i tagli del 30 per cento alla produttività partono da aprile. Non sono tuttavia gli unici che dal mese prossimo avranno una busta paga più leggera, a seconda delle mansioni, tra i 150 e i 250 euro al mese. Un operatore sociale che grazie al progetto aveva un’extra di 7,12 euro lordi al giorno, perderà all’incirca 143 euro ma, fatto salvo nuove comunicazioni, dovrà continuare a lavorare come prima.

«Domani (venerdì, ndr) ci ritroviamo con tutti i direttori per fare il quadro della situazione e capire come procedere », spiega il direttore generale Marco Agostini. Il 15 gennaio la Prefettura ha convocato il Comune e i sindacati per la procedura di raffreddamento dello stato di agitazione proclamato i giorni scorsi. Anche se Ca’ Farsetti non ha ancora ricevuto nulla di ufficiale sull’avvio della vertenza. In Comune, insomma, non si troverebbe la comunicazione dei sindacati. Anche le rsu comunali hanno fissato oggi un incontro. Sindacalisti e direttori però non si incroceranno: una riunione è a Mestre, l’altra a Venezia. La tensione interna sale.

I dipendenti autorganizzatisi, prima delle feste, nel sindacato di base Cobas chiedono la testa dei 64 dirigenti comunali. «Si devono dimettere, la responsabilità della situazione è anche loro – si legge in una nota – Oggi Venezia è in ginocchio, abbandonata dai politici in mano ad una gestione scellerata». Punta il dito contro il meccanismo del Patto di stabilità, invece, l’ex assessore Gianfranco Bettin che parla della «rapina del secolo». «Bisogna combattere questa truffa e ridare a Venezia la capacità di autogovernarsi e avere un’amministrazione libera – dice – il patto va cambiato, vanno annullate le sanzioni immotivate ». Nell’attesa di risposte da Roma e di valutare se procedere, prima delle elezioni, con la vendita del Casinò, il Comune cerca di aumentare gli introiti, lunedì in giunta è stata approvata la terza revisione delle tariffe delle Ztl turistiche in meno di un anno. Aumentano gli sconti per i pullman ecosostenibili, nasce la categoria a emissioni 0 (mezzi elettrici e a metano) ma chi ha Euro 3 dovrà pagare tra i 10 e i 15 euro in più. Inoltre, contro i furbetti che soggiornano a Mestre ma raggiungono in pullman il Tronchetto, entra in vigore l’obbligo di pagare la Ztl per Venezia, circa 30 euro in più. L’obiettivo è aumentare del 5 per cento gli incassi che nel 2014 sono stati 16,6 milioni di euro contro i 16,4 del 2013.

 

 

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it

 

 

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