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La Spezia – Giro di vite sui pass invalidi: «Valido se è presente in auto la persona con difficoltà motoria»

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pass_disabiliÈ del tutto legittimo, e secondo il Tar è anche condivisibile, il regolamento comunale spezzino che impone la presenza del disabile in auto o comunque nei pressi, per poter utilizzare il pass e che impone la disabilità motoria, qua requisito per avere un posteggio personalizzato. Il giro di vite, varato nel 2010, ha superato indenne il giudizio del Tar, che ha approvato sia il metodo – con l’istituzione di una apposita commissione e il ritiro dei permessi precedenti, sostituiti da quelli nuovi – sia il merito. A dare battaglia era stato, all’indomani del varo delle novità, il consigliere Paolo Martinelli.

«In città ci sono 1700 pass, di cui 600 temporanei– aveva detto – è una media dell’1%, contro il 3% nazionale: una simile stretta non era necessaria, determinerà disagi in molte famiglie». Il Comune però era andato avanti. E ora ha ottenuto una vittoria netta. Il ricorso era stato firmato da una quindicina di invalidi, disabili, mutilati, tutti titolari di pass. Contestavano la revisione e i nuovi limiti, lamentavano una penalizzazione e accusavano il Comune d’aver messo mano a una norma nazionale, modificandola in peggio.

Sostenevano la violazione delle procedure amministrative e dei principi della buona amministrazione. Il Comune in aula s’è affidato ai suoi legali civici, Furia, Carrabba e Puliga e ha spiegato di non aver voluto sovrapporsi alla legge nazionale, ma solo dare una disciplina più precisa, contro i “furbetti”, che danneggiano i diritti dei veri invalidi. Nella forma i giudici hanno ritenuto il ricorso inammissibile, perché il regolamento non andava a intaccare la posizione personale di chi ha fatto ricorso.

E per la stessa ragione non ha accolto le censure sul lavoro della commissione che ha redatto le regole, in quanto nessuno dei ricorrenti si era visto negare uno stallo personalizzato. Il Tar ha scritto piuttosto che non c’è stata alcuna “aggressione ai diritti dei disabili”, anche perché il testo risultava “approvato dalla consulta regionale sull’handicap e dal presidente dell’associazione mutilati ed invalidi”.

Inoltre, il tribunale, citando una sentenza della Corte Costuzionale, ha condiviso la scelta del Comune, di limitare al disabile il diritto di usare il pass, e non estenderlo al trasporto di cortesia, vale a dire a chi lo accompagna. Il pass, osservano i giudici, non può “divenire un lasciapassare per l’autovettura, in assenza della persona disabile a bordo”.

Al contrario: “in assenza del malato non ci sono ragioni per cui il guidatore possa percorrere corsie riservate, intralciando i mezzi pubblici o di soccorso, o utilizzare spazi di sosta dedicati, togliendoli ad un disabile che ne avesse bisogno”. Bene ha fatto, insomma, secondo il tribunale di Genova, il Comune, a scrivere che “il contrassegno è un documento strettamente personale, e non può essere ceduto”. Se ricoverato, sta scritto nelle norme, l’intestatario deve custodirlo con sé, al nuovo domicilio, anche se provvisorio.

La validità decade poi non appena siano venute meno le condizioni per il rilascio: in caso di morte va restituito non oltre 5 giorni dopo. E la commissione, serve a controllare. I ricorrenti potranno tentare appello al consiglio di stato, se ritengono. Il Tar, ha risparmiato loro le spese di lite, nonostante la sconfitta. L’ha fatto perché – in sintesi – non va scoraggiato, il cittadino che ricorre per difendere i suoi diritti. Anche se parte da assunti inammissibili.

 

Fonte: www.ilsecoloxix.it

 

 

 

 

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One thought on “La Spezia – Giro di vite sui pass invalidi: «Valido se è presente in auto la persona con difficoltà motoria»

  1. L’art.188 comma 4 cds sanziona l’uso improprio del contrassegno. L’assenza del titolare a bordo è sempre punibile come uso improprio, senza dover scomodare regolamenti comunali.

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