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Torino – “Le multe degli ausiliari del traffico sono illegittime”

ausiliari_sosta

ausiliari_sostaNessuno mette in discussione la produttività dei 55 ausiliari del traffico Gtt che ogni giorno circolano a Torino e staccano verbali per i divieti di sosta. Agenti che a fine anno mettono una sull’altra 155 mila multe. Il costo? Da 41 o da 89 euro a seconda della violazione. Quello che si mette in discussione è la legittimità delle multe. La commissione controllo di gestione del Comune, guidata dal leghista Roberto Carbonero, ha deciso di approfondire la questione in parallelo alle verifiche sul costo di notifica dei verbali. A sollevare il problema non un consigliere di opposizione, ma Giuseppe Sbriglio, avvocato, da sempre nel mondo delle associazioni dei Consumatori, ex Idv.

Sbriglio tira fuori una sentenza di un giudice di pace di Torino che ha dato ragione al consigliere, reo di avere preso una multa da un ausiliare per divieto di sosta. L’auto sporgeva sulle strisce pedonali, ma il giudice ha concluso che l’ausiliario in questione non avrebbe dovuto multare la vettura. Da qui l’accusa: “Queste multe sono illegittime  –  dice  –  se tutti facessero ricorso al giudice di pace vincerebbero le cause. E verrebbero annullate. Continuate a farle perché il costo del ricorso è pari se non più alto del verbale stesso. E nessuno fa ricorso”. Il comandante dei vigili, Alberto Gregnanini, non si scompone: “Non sono illegittime, in alcuni casi il giudice può accogliere i ricorsi, in tanti altri casi no. E si sta parlando, anche nel suo caso, di una violazione del codice della strada”.

La polizia municipale rivendica che gli ausiliari in forza a Gtt non sono “comma 132” ma “comma 133”. Fuori dal burocratese, i primi possono fare multe solo per la sosta non pagate nelle strisce blu, i secondi anche per divieti di sosta generici, dall’incrocio alle strisce pedonali, dal passo carraio agli spazi per disabili. Questione controversa, più volte si è esercitata la Cassazione con pareri altalenanti, ad esempio, sulla possibilità di multare dentro o fuori l’area strisce blu.

I consiglieri vogliono approfondire. Già perché i “vigilini”, così vengono chiamati, costano al Comune 3 milioni e 700 mila euro. Cifra che Palazzo Civico paga a Gtt per avere in servizio ogni giorno 55 uomini. Spesa che viene caricata sul maxi costo delle procedure: una delle voci più consistenti dei 7 milioni e rotti che, divisi per l’ammontare annuo dei verbali, producono i 9,27 euro di costo della notifica di ogni singola multa. A cui si aggiungono poi le spese di spedizione. “Cosa prevista dal codice della strada”, sottolineano i vigili. “Se si riducesse la cifra  –  dice la consigliera Paola Ambrogio di Fdi  –  le spese di notifica per i torinesi sarebbero più basse. Quanto incassa il Comune dai verbali degli ausiliari?”. Non viene fornita una cifra, ma i dirigenti dicono “molto di più”. Vista la quantità di verbali si può stimare un 7 milioni all’anno circa.

I consiglieri vogliono andare a fondo pure sui costi di notifica: 13,75 euro in città e 20,26 fuori. “Stiamo riducendo  –  spiega il responsabile ufficio verbali Franco Berera  –  da un anno con il contratto a Defendini la spesa si è ridotta. Con Soris troveremo formule, dall’sms alla email certificata, per avvisare i cittadini. Sulla mail certificata non c’è ancora un indirizzo chiaro del ministero”. Altro problema è il software dei vigili: ha 14 anni. Per renderlo moderno bisogna avere soldi da spendere.

 

 

Fonte: torino.repubblica.it

 

 

 

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