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Torino – “Le sanzioni sono molto alte, dobbiamo essere attenti e comprendere”

verbale_multa

verbale_multaAbbiamo incontrato il comandante della Polizia Municipale di Nichelino, Luigi Grasso, per parlare di quale sia il lavoro dei Civic nel comune del Torinese e i rapporti con la cittadinanza e le altre forze dell’ordine.

Torino Today. Come sta il corpo di Polizia municipale di Nichelino e come sta la città?

Comandante Grasso. Nichelino è sanguigna, a Nichelino la gente a volte arriva qua carica, la ricevo, parliamo mi raccontano e poi alla fine mi dicono: adesso vado a pagare, mi volevo solo sfogare comandante, grazie di avermi ascoltato. Nichelino è così, la sento più vicina a me. Forse perché ci abito da tanti anni. Io penso però che la città sia molto cambiata e gli sforzi delle amministrazioni, al di là di chi e di come, vanno proprio in questo senso: Nichelino era una città dormitorio tanti anni fa. Adesso invece è una città dove mancano i soldi ma è in continuo fermento.

TT. Sicuramente più viva e dinamica rispetto a quindici anni fa, ma la crisi è grande appunto. Quanto si percepisce nel vostro lavoro questa profonda mancanza di denaro?

LG. Per quanto riguarda noi, in un tipo di analisi sociale, sono in aumento i veicoli che girano senza assicurazione: questo può essere sintomatico e riflessivo del fatto che mancano i soldi. C’è una crisi che investe le famiglie e dialogando con un parroco recentemente, mi diceva che anche lui ha questo dato dell’aumento del numero di famiglie che sono a livello di povertà a Nichelino. La crisi di lavoro si è fatta sentire pesantemente qui e noi siamo attenti a queste cose qua perché le nostre sanzioni sono alte, molto alte, molto pesanti per quello dico che bisogna dare più attenzione all’attività di prevenzione prima che quella di repressione per questi aspetti qua.

TT. Avete indubbiamente un ruolo complesso. Risulta difficile sanzionare chi non ha più nulla per potere pagare? 

CG. Non è facile perchè nella migliore delle ipotesi parliamo di sessanta, ottanta o cento euro per cui sono molti soldi.  Proprio ieri un anziano è venuto qua, per altro ha lasciato la macchina in doppia fila per prendere le sigarette che è una cosa diffusa e tipica, però una multa di cento euro per una pensione sono una cifra enorme…

TT. Certo su una pensione minima si potrebbe dire un quinto del totale. 

CG. Esatto. C’è una difficoltà anche da parte nostra, da parte dei miei ragazzi, a lavorare sul territorio però insomma con professionalità e attenzione si può svolgere questo lavoro pensando anche al cittadino.

TT. Ad oggi quanti sono gli operatori di polizia municipale di Nichelino?

CG. Adesso, con me, siamo 33 per una città di 50mila persone. Quest’anno sono 1440 pattuglie, noi quindi riusciamo a dare un dato variabile. Allora ci sono momenti, come questo, in cui noi riusciamo a garantire almeno una pattuglia per turno, ma in questo caso ci programmiamo con i carabinieri in modo tale da essere almeno in due, una nostra e una loro, per girare sul territorio. In altri periodi dell’anno dove ferie e permessi sono un po’ meno, la maggior parte dell’anno,  noi abbiamo due o tre pattuglie per turno. Ripeto che la scelta organizzativa mia è stata quella di tenere meno gente possibile negli uffici. Prima quattrocento mila euro di accertato lo gestivano 4 vigili all’ufficio verbali, con il mio arrivo abbiamo fatto un milione e cinquecento mila euro di accertato e i vigili rimangono sempre 4 a gestire le pratiche.

TT. Il ruolo della polizia municipale è cambiato, voi una volta eravate il simbolo della multa, adesso fate attività diverse. In questo senso come vi comportate ? Possiamo dire che non è più una figura  tradizionale del Civic quella che voi rappresentate. 

CG. Se ci capita di incontrare dei reati diversi da quelli a cui tradizionalmente siamo legati e di cui ci occupiamo è chiaro che non voltiamo la testa, ma interveniamo al meglio delle nostre possibilità. Ma esiste un accordo con la tenenza dei carabinieri di Nichelino: tante volte chiamano i carabinieri per incidenti stradali e noi per reati più assimilabili all’attività dell’Arma così abbiamo deciso di dirottare le chiamate per gli incidenti da noi e viceversa con accoltellamenti, spaccio e altro dai carabinieri.

Mi capitava spesso quando ero a Chieri che noi dovessimo intervenire su reati violenti e poi i carabinieri fossero impegnati nel controllo della viabilità. dato per scontato che noi abbiamo queste qualifiche, e non possiamo girarci da un’altra parte, io penso però che non abbiamo certe strumentazioni che sono fondamentali come lo Sdi. Se noi dobbiamo vedere i precedenti di una persona fermata dobbiamo chiedere cortesemente ai carabinieri se ci fanno un accertamento, non abbiamo il tempo e siamo organizzati secondo orari di lavoro da rispettare, vincoli sugli straordinari e spesso questo non può essere retribuito. In questo senso ai miei vigili non importa, andrebbero avanti all’infinito, ma ci sono dei contratti di lavoro in essere e a questi non si può demandare. Così come il reparto scientifico, potremmo farlo grazie all’adesione al protocollo di intesa, a cui dovremmo appoggiarci è quello di Torino mentre i carabinieri hanno tutto il necessario per affrontare questo tipo di interventi.

Per cui facciamo noi gli incidenti, ci occupiamo del codice della strada e se proprio non ci imbattiamo dentro non facciamo le classiche attività di investigazione a cui comunemente si riconduce invece l’attività dei militari dell’Arma. Però io penso che se siamo presenti nei giardini, davanti alle scuole quando escono i bambini, anche con i nonni vigili, se siamo presenti con il furgone della prossimità e più in generale su tutto il territorio facendo prevenzione in qualche modo facciamo un’importante attività di contrasto allo spaccio. Poi le grosse indagini facciamole fare ai carabinieri. Se succede che noi troviamo e nel nostro piccoli riusciamo a contrastare alcuni reati come documenti falsi e piccolo spaccio.

TT. VI imbattete spesso in documenti falsi? 

CG. Soprattutto i tagliandi delle assicurazioni. Spesso troviamo questi documenti contraffatti, ma è un fenomeno che crediamo molto legato anche al gran numero di auto in circolazione senza polizza assicurativa. Questo tipo di controlli lo facciamo noi, così come la guida sotto effetto di alcol e sostanze. Cerchiamo di lasciare le attività più investigative come rapine, sparatorie e omicidi le facciano i carabinieri. Fermo restando che siamo qualificati per affrontarle e la procura ci considera a tutti i livelli competenti, nel periodo dei Forconi per esempio la procura ci ha contattato e delegato per svolgere attività importanti in merito alle minacce ricevute dal sindaco.

Voglio dire siamo un corpo di una certa dimensione in una città grande: abbiamo un nucleo di polizia giudiziaria, possiamo raccogliere le querele e offrire tutti i servizi adeguati come attività in borghese e in esterno. Chiaramente se c’è un accoltellamento e ci arriva la telefonata sentiamo i carabinieri e ci organizziamo. Con questo tenente nuovo abbiamo un rapporto di collaborazione estremamente efficiente e cordiale e cerchiamo di coadiuvarci nelle nostre rispettive attività. Oltre a questo cerchiamo anche di avere dei rapporti umani tra carabinieri e vigili per collaborare sempre di più anche sui temi dell’ordine pubblico e della sicurezza.

TT. All’interno invece del corpo di polizia municipale, come vanno le cose? 

CG. Io sono dell’idea che si debba cercare di mantenere sempre un ambiente sereno. Siccome noi affrontiamo molti problemi fuori da qui (la sede del comando, ndr) quando i ragazzi rientrano voglio che abbiano un ambiente tranquillo.

TT. In merito alla collaborazione con gli altri comandi di polizia municipale, pensiamo a Moncalieri, La Loggia, insomma i comuni limitrofi, come sono le attività? 

CG. noi abbiamo aderito al protocollo di intesa che riguarda Torino e 54 Comuni della zona, quindi nell’ambito delle nostre attività possiamo collaborare però abbiamo un’autorizzazione del prefetto che in alcuni casi ci permette di sconfinare. Ma poi ci sono i rapporti di vicinato, nel nostro caso con Moncalieri sono molto buoni, che sono sempre di grande collaborazione.

TT. Questione di budget: a Nichelino avete difficoltà per reperire i mezzi, divise, equipaggiamenti? 

CG. Non esiste assolutamente un problema di budget. Noi riusciamo a fare tutto e in questo senso c’è una grande attenzione da parte dell’amministrazione. Non è mai stata fatta un’ora di straordinario non retribuita, anzi direi che quasi quasi l’amministrazione comunale da la precedenza alla polizia municipale rispetto ad altri settori. Dopodiché ci vuole un po’ di testa: è chiaro che non chiedo una revisione di tutto il parco auto se so che siamo in un momento dove bisogna tagliare alcuni servizi importanti, come la mensa dei bambini o l’assistenza ai disabili non mi viene in mente di chiedere il cambiamento delle auto perché ne ho qualcuna vecchia.

Tra l’altro anche lì: con il noleggio su Consip abbiamo risolto questo problema che io avevo trovato quando mi insediai nel 2011. Avevo trovato veicoli vecchi di 11 anni di proprietà e quindi come datore di lavoro ero preoccupato per la sicurezza degli operatori. Così abbiamo iniziato questo restling usando il noleggio che mi permette di avere delle auto con cambio gomme e manutenzione compresa e inoltre la sostituzione del mezzo dopo quattro anni.

Però io non voglio fare passare Nichelino per il luogo ideale. Bisogna anche capire il periodo che stiamo vivendo, non me la sentirei di mettere al primo posto le nostre auto per poi dovere ridurre il badget per i servizi. Non ci manca la carta per le fotocopie, cosa che purtroppo accade in altre forze di polizia, non ci mancano mai le divise ogni anno ci viene data la fornitura e mai abbiamo avuto problemi di questo tipo. L’amministrazione è molto attenta: a livello di budget problemi non ci sono, poi certo fossimo in un periodo di vacche grasse farei altre scelte ma penso che così vada bene.

TT. Qual è la visione che i cittadini hanno della polizia municipale, come avvertite l’opinione del cittadino?

CG. Per come la percepisco io abbiamo due tipi di visioni diverse: c’è una consapevolezza all’esterno del corpo. quello che sento e noto da parte della città è che il gruppo che comando è molto unito e professionale. Poi ci sono gli aspetti sanzionatori che vengono commentati e insomma noto che a Nichelino tutto si svolge su Facebook dove ci sono vere e proprie battaglie contro i vigili per via delle sanzioni. Non so quale sia la predominante, se il senso di un corpo di polizia municipale attento e utile al cittadino oppure quel sentimento duro, a volte offensivo, che si può trovare sui social network.

Ho voluto creare uno spirito di corpo che all’esterno potesse dare il senso di una polizia municipale unita e competente e mi sembra che questo passi, si senta e devo dire che ne ho un ritorno.

TT. Una battuta sulle vicende di Roma. Cosa ne pensa, quanto crede che il corpo dei vigili urbani abbia subito in pubblicità negativa?

CG. Noi siamo quelli delle multe, delle sanzioni. Spesso veniamo insultati per questo e non siamo per niente amati. Al contrario dell’Arma, che è molto amata dai cittadini, ma la nostra categoria non è amata: siamo quelli che mettono le multe. non ci vedono come persone al loro servizio per la sicurezza, non c’è ancora la mentalità. Ma la categoria ci mette molto di suo.

Io sono dispiaciuto per i fatti di Roma, che poi ci sono cose che io non conosco e non posso commentare. Però vedo cose assurde come quel comandante che prendeva i soldi delle contravvenzioni è assurdo, quel comandante non si rende conto che sta danneggiando un’intera categoria. Il giorno dopo fermi uno e quello ti dice che siete dei ladri e purtroppo l’amarezza è tanta. Spesso ti dicono: “lo stipendio te lo pago io”.

TT: Cosa si prova in quei casi comandante?

L:G Amarezza, ma niente di più. Bisogna avere sempre un grande autocontrollo e non reagire a queste e a più pesanti provocazioni. Ci sono strumenti giuridici per tutelarci, come l’oltraggio a pubblico ufficiale, ma questo è uno struemento con molti limiti. Ci vuole autocontrollo, però sa cosa: stanno peggio quelli che lavorano in miniera. Dobbiamo essere contenti ed entusiasti del lavoro che facciamo.

 

 

 

Fonte: www.torinotoday.it

 

 

 

 

 

 

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