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Campobasso – Municipale nel caos: vigilessa accusa di stalking un collega, ma per lui è solo una vendetta

agente_pmNon si rivolgono la parola da quando lei lo ha denunciato per stalking. Eppure lavorano insieme: chi in ufficio, chi fa servizio in strada.
Protagonisti di questo incredibile caso sono due vigili urbani di Campobasso da mesi ai ferri corti, anzi cortissimi, per quella che nel Corpo di polizia municipale sarebbe solo una relazione privata finita nel peggiore dei modi.

Due le versioni che circolano. La prima: tra i due, entrambi sposati, c’era una storia d’amore che andava avanti da tempo. Il marito di lei ha scoperto tutto e la donna ha denunciato l’ex amante per proteggere la sua reputazione.
La seconda: lui ha cercava, la tempestava di telefonate e di sms fino a quando lei, esasperata, si è vista costretta a rivolgersi alla squadra Mobile.

Il vigile è stato già rinviato a giudizio, il processo al tribunale di Campobasso si è aperto e venerdì ci sarà una nuova udienza: alcuni colleghi dei due agenti in divisa dovranno testimoniare e aiutare il giudice a capire come sono andate effettivamente le cose. Altri agenti lo hanno già fatto, compreso l’ex dirigente Primiani, oggi in pensione, ma alla guida del Corpo all’epoca dei fatti. 

Quella per stalking, comunque, non è la sola denuncia presentata.

Il 20 novembre scorso durante un’infuocata assemblea sindacale un vigile avrebbe spintonato una vigilessa davanti a numerosi testimoni. La donna è andata in ospedale e poi lo ha denunciato. 
«Sul caso – fanno sapere i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – è stato aperto un procedimento disciplinare al termine del quale, nei confronti del responsabile, è stata comminata una sanzione di un solo giorno di sospensione dal lavoro (Determina dirigenziale n. 7 del 26.01.2015 – Settore Polizia Municipale)».

I grillini hanno presentato anche un’interrogazione ma «nella risposta – spiegano – ci è stato riferito che ulteriori informazioni in merito ci sarebbero state fornite solo dopo la chiusura del procedimento amministrativo, cioè dopo aver ascoltato le persone coinvolte e/o informate sui fatti. Ciò che a noi appare evidente è il fatto che anche nei rapporti interni al Corpo più di qualcosa non funziona. Non vorremmo accorgerci che la sanzione all’aggressore sia stata ridotta perché è persona di fiducia del dirigente (Vincenzo De Marco) e ‘vicina’ all’Amministrazione. Come altrettanto grave sarebbe apprendere che il responsabile del procedimento sia stato un vigile urbano che svolge mansioni amministrative non proprio di competenza del Corpo, anch’esso beneficiario di privilegi».
Per il Movimento 5 Stelle sarebbe ora di individuare un sostituto dell’ex comandante Primiani «capace di governare l’anarchia che regna nel Corpo».
«Il Comune di Campobasso – ricorda l’assessore Colagiovanni – ha bandito un concorso di mobilità volontaria per il posto di comandante scaduto il 18 dicembre mentre per quel che concerne la pianta organica, a un agente di polizia municipale è stato trasformato il contratto da part-time a full-time e due nuovi vigili sono stati assunti».

Sulla vicenda giudiziaria richiamata dai grillini l’assessore non interviene:«Non siamo un tribunale ed è una vicenda sulla quale sta facendo luce il dirigente di riferimento. Respingiamo ogni accusa che ci viene mossa di fare operazioni di corte e vassallaggio. Evidentemente, all’interno del Comando, il Movimento 5 Stelle ha degli informatori che riportano in maniera inesatta le notizie ai consiglieri. E si cade nello squallore quando all’esterno si forniscono informazioni inesatte e quando si attacca un intero Comando, parlando di persone che stanno nelle grazie di altri. Ribadisco che ciò che accade all’interno del Comando dei Vigili Urbani è di stretta competenza del dirigente, il dottor De Marco, rispetto al quale l’amministrazione comunale ripone piena fiducia».

Fonte: www.primonumero.it

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