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Udine – Il vigile in autobus multa l’auto in divieto, ma scatta il ricorso

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scrivere-multeHa avvistato un’auto in sosta sul marciapiede, si è annotato il numero di targa e ha compilato il verbale. Della multa, però, la proprietaria del veicolo ha avuto notizia soltanto due mesi e mezzo dopo, quando la contestazione le è stata recapitata a casa. La ragione? L’agente di Polizia municipale che, nel pomeriggio del 15 novembre 2014, l’aveva pizzicata in divieto, si era accorto della trasgressione mentre si trovava su un autobus della Saf.

«Non è stato possibile procedere alla contestazione immediata – si legge sul verbale –, poichè l’accertamento della violazione è avvenuto da parte di agente a bordo di un mezzo pubblico di trasporto». Ora, di fronte alla singolarità dell’episodio e convinta della nullità della contestazione, l’automobilista è pronta a presentare ricorso al giudice di pace.

L’auto, un’Alfa Romeo, era stata lasciata sul marciapiede di via Percoto. Il verbale indica nelle 16.09 l’ora dell’accertamento e precisa che la rimozione del veicolo non è stata effettuata. Scampato il rischio di sobbarcarsi anche i costi della sanzione accessoria (la rimozione è prevista in casi di violazione come questo), quindi, alla proprietaria, un’impiegata udinese di 52 anni, resta da pagare una multa di 98,16 euro. Sempre che il legale a cui si è rivolta, l’avvocato Guglielmo Pelizzo, non riesca a spuntarla in sede giudiziaria.

Secondo il difensore, la singolarità del caso risiede proprio nel ribaltamento dei ruoli. La mancata contestazione non si è verificata a causa del trasgressore, bensì dell’accertatore. Il quale, a parere del legale, avrebbe potuto e dovuto scendere dall’autobus ed elevare la contravvenzione.

A sostegno della propria tesi, la ricorrente pare quindi orientata ad appellarsi agli articoli 200 e 201 del Codice della strada, che contemplano e disciplinano i casi di impossibilità di contestazione immediata, riconducencola tuttavia alla sola condotta del contravventore (perchè assente o lanciato a un’eccessiva velocità, per esempio) e non anche dell’agente accertatore. Per l’avvocato Pelizzo, inoltre, non trovandosi sul posto, il vigile non ha potuto nemmeno verificare le ragioni per le quali l’auto era stata lasciata sul marciapiede.

Tutt’altra l’interpretazione data all’episodio dal comandante della Polizia municipale, Sergio Bedessi. «Con ogni probabilità – afferma –, l’agente stava effettuando un servizio di controllo a bordo dei bus della Saf. Era cioè impegnato in un altro servizio, primario rispetto alla contestazione dell’infrazione notata e giustamente sanzionata. Il fatto di avere precisato l’impossibilità di procedere a immediata contestazione – aggiunge – risponde a criteri di trasparenza e tutela del cittadino.

A ogni buon conto – conclude –, anche qualora il vigile fosse stato fuori servizio, il verbale sarebbe stato perfettamente legittimo».

 

 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

 

 

 

 

 

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One thought on “Udine – Il vigile in autobus multa l’auto in divieto, ma scatta il ricorso

  1. Il signor dottor avvocato vincera’ sicuramente il ricorso
    soprattutto se si appella all’ articol0 201 del c.d.s. ed al relativo art 384 del regolamento di attuazione soprattutto al punto d.

    Art. 384. Regolamento di Attuazione

    Casi di impossibilità della contestazione immediata

    1. I casi di materiale impossibilità della contestazione immediata prevista dall’articolo 201, comma 1, del Codice, sono, a titolo esemplificativo, i seguenti:

    a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
    b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
    c) sorpasso in curva;

    d) accertamento di una violazione da parte di un funzionario o di un agente a bordo di un mezzo di pubblico trasporto;

    e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo ovvero dopo che il veicolo oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento o comunque nella impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;
    f) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo.

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