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Tenta di tagliarsi le vene al pronto soccorso del Versilia

municipale_rimini

municipale_riminiCamaiore: portato in ospedale dopo che la polizia municipale lo aveva fermato per guida in stato di ebbrezza, ha estratto un coltello e si è ferito. Ma è stato disarmato da un vigile.

Tenta di tagliarsi le vene al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, ma l’intervento di un vigile urbano – che gli strappa il coltello dalle mani – evita il peggio. Notte da incubo, l’ennesima, quella tra sabato 7 e domenica 8, nel reparto dell’emergenza-urgenza dell’ospedale. Con i sanitari ormai costretti ogni giorno a difendersi da situazioni di violenza e pericolo.

Tutto parte da un controllo notturno della polizia municipale di Camaiore, che sul viale Bernardini a Lido vede passare uno scooter che va a strattoni e a zig-zag. Alla vista della pattuglia il conducente si infila in via del Secco, ma poco dopo la piadineria cade a terra.

Secondo i vigili l’uomo, un cittadino marocchino di 37 anni residente a Viareggio e con numerosi precedenti penali, è in stato di ebbrezza alcolica. A causa della caduta viene accompagnato al pronto soccorso del Versilia (referto di 7 giorni) ed è qui che – raccontano dalla municipale – inizia a dare i numeri.

Prima si rifiuta di sottoporsi al prelievo dei liquidi e del siero per misurare l’alcolemia e l’eventuale assunzione di droghe. Poi, durante la stesura del verbale di identificazione (dove si accerta che guidava lo scooter senza patente) l’uomo, che è su un lettino nel corridoio del pronto soccorso, estrae un coltellino multiuso e si procura una ferita al polso sinistro, che provoca un’immediata e abbondante emorragia. L’agente Nuti prontamente  riesce a disarmarlo, sorprendendolo alle spalle: il coltellino viene sequestrato.

L’uomo, alla fine, viene denunciato anche per porto abusivo di arma impropria (sequestro già convalidato dal magistrato) oltre che per guida in stato di ebbrezza. Nelle indagini successive la polizia municipale accerta che il ciclomotore era stato rubato la sera stessa in Darsena ad un ragazzo italiano, il figlio dell’intestataria del veicolo, residente a Viareggio. Quindi all’uomo è stata contestata anche la ricettazione.

 

 

 

Fonte: iltirreno.gelocal.it

 

 

 

 

 

 

 

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