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Roma – Renzi scrive alla vedova di una vittima. L’omicidio stradale entro il 2015 sarà reato

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incidenteL’istituzione dell’omicidio stradale come reato. “Spero di riuscirci entro il 2015”, ha scritto il presidente del consiglio Matteo Renzi in una mail inviata a Marina Fontana, la vedova di Roberto Cona, ucciso un anno e mezzo fa in un incidente stradale in autostrada da un camionista. A darne notizia è stata la stessa Fontana, con un post su Facebook. Mi ha scritto Matteo Renzi, ho ricevuto una mail di risposta dal nostro Presidente del Consiglio.

“Cara Marina – scrive Renzi – ti sono profondamente vicino nel tuo dolore. Perdere il proprio caro per l’atto irresponsabile di qualcuno è una delle disgrazie peggiori che possano capitare nella vita di una persona. È del tutto legittimo il tuo chiedere giustizia, ed è dovere della politica darti risposte; proprio per questo mi sono speso e continuerò a farlo affinché venga istituito anche in Italia il reato di omicidio stradale. Spero di riuscirci entro il 2015. Un abbraccio forte, Matteo Renzi”.

Marina Fontana si era rivolta a Renzi e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per chiedere che l’omicidio stradale diventi un reato.

Proprio ieri, la corte di cassazione ha annullato la condanna a 21 anni di reclusione inflitta a Ilir Beti, un imprenditore di origine albanese che, nel 2011, aveva provocato la morte di quattro ragazzi francesi per una bravata: imboccò con il suo Suv l’autostrada A26 contromano e la percorse per 30 chilometri per dimostrare la sua abilità al volante. Secondo la suprema corte, non c’era dolo, nella condotta dell’albanese. Il caso ritorna ora in appello per essere riesaminato.

Oggi, su Facebook, Marina Fontana scrive: “Non molliamo, e stiamo uniti, Omicidio stradale reato subito, facciamoci sentire pacificamente ma con fermezza. Dopo tanta politica di promesse non mantenute spero tanto che possano dirci in tempi certi (UNA DATA): “l’omicidio stradale è legge e considera tutto, punendo con pene certe e immediate chi uccide a causa di distrazione, alta velocità, alcol e droga. E vorrei poter alzare gli occhi… lassù in cielo… e percepire un sorriso del mio Roberto, e delle tantissime vittime della strada, che diventeranno firmatari ad honorem di una legge che istituendo l’omicidio stradale e considerandone tutti gli aspetti, renderà giustizia, “vera Giustizia” per il futuro”.

 

 

Fonte: www.si24.it

 

 

 

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