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Madia: addio al Corpo forestale, le Forze di Polizia scendono a 4

Cura dimagrante per le Forze di polizia italiane. Dopo l’accenno del premier nel suo intervento di questa mattina alla scuola degli agenti a Roma («bisogna andare verso una sempre maggiore integrazione, difficile che dopo l’approvazione della riforma della Pa le Forze di polizia siano ancora cinque»), arriva la conferma del ministro Marianna Madia: l’attuazione della delega Pa all’esame del Senato farà scendere i corpi di polizia da cinque a quattro, con la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato e il suo eventuale assorbimento nelle altre forze.

Ddl delega in Aula al Senato a fine marzo 
Il ministroMadia ha parlato a margine della riunione della commissione Affari costituzionali di palazzo madama che ha approvato un emendamento del relatore relativo alla riscrittura dell’articolo 7 del ddl delega. L’articolo riformulato esclude dagli accorpamenti-assorbimenti la polizia provinciale, così come avevano chiesto la Ragioneria generale dello Stato e la commissione Bilancio. Sempre oggi, la conferenza dei capigruppo ha fissato l’approdo in Aula della riforma della Pa nei giorni dal 31 marzo al 2 aprile «ove concluso» l’esame in commissione.

Nel Cfs quasi 10mila agenti e 1200 strutture 
Il Corpo forestale dello Stato conta complessivamente su circa 8.000 unità e circa 1.000 stazioni dislocate nelle zone rurali e montane, con Comandi provinciali e regionali in 15 Regioni, per un totale di oltre 1.200 strutture. Il Corpo, come molte altre amministrazioni dello Stato, sconta una dislocazione territoriale del personale molto disomogenea, con esuberi nel centro sud e carenze al nord, con effetti anche sulla distribuzione territoriale che vede fortemente penalizzate le stazioni, che registrano una media di personale assegnato inferiore alle 2 unità. L’ultima legge di riordino del Corpo è la n. 36/2004, e la competenza su compiti e obiettivi del Corpo è affidata al ministero dell’Ambiente. La legge 4/2011 ha previsto la costituzione delle Sezioni di Polizia giudiziaria del CFS presso Procure e Tribunali, una novità che impegna circa 300 Forestali con effetti negativi sull’organico, che oggi ha una scopertura media del 15 per cento.

Intercettazioni, tariffe gestori tagliate del 60% 
Via libera della commissione anche a diversi altri emendamenti e subemendamenti, tra cui una modifica che porterà ad un radicale abbattimento delle spese per le intercettazioni telefoniche. Il subemendamento proposto dalle senatrici dem Doris Lo Moro e Lucrezia Ricchiuti prevede «la riduzione del 60% della tariffa riconosciuta ai gestori di rete telefoniche e del prezzo dei supporti adoperati per la ricezione del segnale con particolare riguardo alle intercettazioni di conversazioni e di flussi», ai sensi del Codice di procedura penale (che stabilisce i casi in cui è consentita l’intercettazione).

Trasparenza, diritto di accesso ampio per i parlamentari 
Un’altra novità riguarda il diritto di accesso agli atti amministrativi. Un emendamento del relatore approvato dalla commissione prevede la delega al governo per la definizione dei diritti dei membri delle Camere, in connessione con lo svolgimento dei loro compiti istituzionali, ad accedere, ovvero a prendere visione ed ad avere copie, ai documenti amministrativi (una formula generica che indica un vastissimo insieme di provvedimenti).

Fonte: www.ilsole24ore.com

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