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Terni – Votato atto unico/spray urticante per Municipale, poliziotti e carabinieri di quartiere

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sprayDopo il rinvio nella scorsa seduta, oggi pomeriggio il consiglio comunale è riuscito a trovare la convergenza su un atto d’indirizzo unico e condiviso sul tema della sicurezza in città. L’atto ha integrato le indicazioni provenienti dai diversi gruppi ed è stato votato all’unanimità. Molte e dettagliate le richieste del consiglio alla giunta, soprattutto sul tema dell’adeguamento e del potenziamento della Polizia Municipale, anche integrandone l’organico con la ricollocazione del personale idoneo ora in forze nella Polizia provinciale di Terni. Il consiglio comunale ha poi insistito particolarmente sui fondi regionali da indirizzare per la realizzazione del Patto per Terni sicura e sull’impiego dei fondi derivanti dalle multe, così come previsto dalla legge, per l’adeguamento dei mezzi tecnici a disposizione del Corpo e per la formazione e l’aggiornamento degli agenti. Nell’atto approvato stasera ci sono inoltre riferimenti “al coinvolgimento dei gestori dei locali per un progetto di salvaguardia del decoro urbano”, e all’esigenza di un nuovo piano di coordinamento interforze attraverso il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Infine il consiglio ha inserito una richiesta specifica alla giunta per la predisposizione di un cronoprogramma da presentare entro trenta giorni, “con l’indicazione specifica dei provvedimenti da adottare che tengano conto delle indicazioni del Consiglio”.

La novità è, che per la prima volta, si è parlato in modo largo e diffuso del problema dell’immigrazione irregolare, sia in relazione alla crisi internazionale, sia alla siutazione della città che, nei giorni scorsi, è stata macchiata del tremendo fatto di sangue che ha visto vittima David Raggi, il giovane di 27 anni brutalmente assassinato in pieno centro storico. L’atto fa riferimento all’opportunità di potenziare le risorse destinate alle forze di polizia e ad una riqualificazione delle aree, già individuate, dove è necessario intervenire sul decoro urbano.

L’ATTO DI INDIRIZZO

PREMESSO CHE
– Il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità cherichiede il costante ed effettivo impegno di tutti i livelli di governo, tenendo conto delle rispettive competenze;
– la rilevanza del fenomeno dell’immigrazione e dei relativi flussi, la posizione geografica dell’Italia, il quadro di riferimento internazionale e le crisi in atto, impongono una verifica della normativa che disciplina l’immigrazione, sia nell’attuale formulazione che nella applicazione, affinchè, nel rispetto dei principi di solidarietà che hanno ispirato l’azione del nostro Paese, si possano contrastare criminalità ed irregolarità, eliminando “maglie larghe” della legge recentemente
constatate e correttamente denunciate;
– è assolutamente necessario che l’Europa svolga senza riserve ed indugi un ruolo determinante per affrontare i temi dell’immigrazione sotto ogni profilo, con un supporto sostanziale nei confronti dell’Italia e dei Paesi maggiormente esposti;
– per quanto riguarda Governo e Parlamento, sono indispensabili provvedimenti per il potenziamento delle forze dell’ordine e per la destinazione vincolata di fondi ai Comuni per affrontare i problemi della sicurezza, da non computare ai fini del patto di stabilità, nonché ulteriori interventi legislativi che consentano di affrontare
con maggiore incisività tutti i fenomeni di criminalità che riguardano i centri urbani;
– in questo contesto si ritiene che il Comune di Terni, tenendo conto dei progetti già posti in essere per la sicurezza e dei punti di riferimento già individuati per l’azione di sistema nel settore, debba considerare l’impegno per la sicurezza elemento determinante e qualificante della propria azione amministrativa, nell’ambito delle politiche di intervento per le problematiche sociali, culturali e del deco ro urbano.

Il sindaco è stato dunque impegnato a destinare tutte le risorse umane a disposizione nel potenziamento del corpo di Polizia Municipale, e, qualora fosse possibile, procedere con nuovi bandi per l’assunzione di personale. Ma non finisce qui. Nell’atto infatti si prevede che gli agenti, dopo un’opportuna revisione del regolamento della Polizia Urbana, siano dotati di spray urticante non lesivo. Nel documento dei consiglieri si fa riferimento anche a un fondo regionale e comunale di 84mila euro al quale attingere per potenziare il sistema di videosorveglianza cittadina. A questi fondi si andranno ad aggiungere altri 100mila euro per la realizzazione di tutte le opere del “patto per Terni sicura” e l’impegno ad utilizzare il 50% delle multe elevate ai cittadini per investire in nuovi mezzi e strumenti per le forze dell’ordine.

Ma la novità è la richiesta di coinvolgere i gesotri dei locali per mantenere il decoro cittadino; coloro che si dimostreranno virtuosi infatti potranno ottenere agevolazioni fiscali. Nel concreto, l’atto propone anche l’istituzione di poliziotti e carabinieri di quartiere, che, nelle aree più critiche della città, potranno collaborare con le organizzazioni già presenti sul territorio.

Ecco i 7 punti

1. ad adottare provvedimenti per consentire alla Polizia Municipale di svolgere compiutamente il ruolo di forza di prossimità per garantire una più incisiva presenza nel territorio, con presidi nelle zone della città più “esposte” e con un monitoraggio costante, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, di tutto il territorio cittadino;
2. a consentire lo svolgimento di questo ruolo da parte della Polizia Municipale nell’ambito della revisione della dotazione organica e delle funzioni attribuite ai vari comparti dell’amministrazione comunale, tenendo conto degli effettivi carichi di lavoro, riducendo in maniera consistente e nel rispetto della normativa applicabile, le attribuzio ni di natura amministrativa della Polizia Municipale per affidarli ad altri settori dell’Ente e per consentire in tal modo la migliore utilizzazione del personale, provvedendo alla dotazione di tutta la strumentazione necessaria, utilizzando le risorse già destinate ed individuando specifici capitoli da inserire nel bilancio di previsione 2015, anche per ciò che riguarda le dinamiche del personale, nel rispetto di quanto previsto dal C.D.S. (art. 208) e delle disposizioni in ogni
caso applicabili, nonché ad aumentare le risorse umane disponibili all’interno del corpo della Polizia Municipale chiedendo una ricollocazione del personale idoneo in forze nella Polizia provinciale di Terni ora in via di dismissione dopo la riforma delle province, valutando in seconda istanza, qualora sussistano i presupposti, lo sviluppo di un bando per nuove assunzioni che garantisticano il necessario ricambio generazionale;
3. ad iniziare immediatamente, insieme alla commissione consiliare competente, un’opera di revisione del Regolamento di Polizia Urbana che trovi applicazione concreta nell’aggiornamento in m ateria di equipaggiamento dei mezzi e di formazione del personale anche avval endosi dei corsi della scuola di pubblica amministrazione umbra, nonché do tando i vigili dei necessari strumenti di autodifesa come lo spray urticante non lesivo (D.M.103/2011), il bastone estendibile (art. 1 D.M. 145/1987), il giubbetto ed i guanti antitaglio, al fine di garantire una piena sicurezza dei lavoratori e conseguentemente una maggiore efficacia negli interventi;
4. ad attivarsi con immediatezza per utilizzare € 84.000,00 di fondi regionali e comunali già disponibili che possono essere impiegati per il potenziamento
del sistema di videosorveglianza per quanto riguarda le zone più sensibili della città, con il completamento delle dotazioni per le vie di ingresso ed accesso e la revisione della dislocazione delle telecamere mobili, € 40.000,00 assegnati dalla Regione per progetti particolari, €15.000,00 del Fondo per il sostegno alle vittime e degli ulteriori € 56.465,00 previsti dal bilancio di previsione della Regione per Terni per la realizzazione di quanto previsto dal “patto per Terni sicura” e ad impegnare il 50% dei proventi delle multe, conformemente all’art. 208 del Codice della Strada, reinvestendolo per l’adeguamento degli obiettivi di sicurezza e per l’
acquisto dei nuovi mezzi così come indicato per legge;
5. al coinvolgimento dei gestori dei locali per un progetto di salvaguardia del decoro urbano che prevede un ruolo attivo degli stessi per gli spazi di loro competenza e un protocollo a sostegno della legalità che verta su un controllo partecipato del territorio, mettendo l’amministrazione a difesa di coloro che collaborano con le forze dell’ordine, sostenendo comportamenti virtuosi consgravi e facilitazioni nel sistema di imposizione fiscale locale al fine di ottenere risultati tangibili;
6. alla condivisione di un ruolo centrale, propositivo, di coordinamento e dicontrollo del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza, che elabori intempi rapidi un piano di coordinamento di tutte leforze dell’ordine, con l’obiettivo di una maggiore presenza sul territorio cittadino ed in particolare sulle zone più critiche, con l’attività di poliziotti e carabinieri di quartiere che operano di concerto con la Polizia Municipale, utilizzando per esigenze specifiche anche le organizzazioni presenti nel territorio con particolare riferimento alla Protezione Civile, prevedendo, per quanto riguarda l’Amministrazione Comunale un nucleo di coordinamento operativo per il settore fra le varie competenze e attribuzioni che ottimizzi l’attività dell’Ente;
7. alla predisposizione di un cronoprogramma da presentare entro trenta giorni con l’indicazione specifica dei provvedimenti da adottare che tengano conto delle indicazioni del Consiglio.

 

 

 

Fonte: tuttoggi.info

 

 

 

 

 

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