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Belluno – Al via controlli e multe per i ciclisti imprudenti

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ciclistiSole e temperature finalmente primaverili. Al resto ci pensano le strade bellunesi: un’attrazione irresistibile per gli amanti delle due ruote. A pedali come a motore.

Con le belle giornate, ai piedi delle Dolomiti, arriva anche la fine del letargo per il (numeroso) popolo dei ciclisti e come da tradizione le prime uscite in massa comportano, inevitabilmente, rischi e preoccupazioni: perchè i pedalatori in gruppo non sono propriamente una presenza irrilevante per gli altri utenti della strada. Specie quelli che di osservare le regole e il buon senso non ne vogliono proprio sapere.

Una categoria, quella a pedali, che non costituisce propriamente un’emergenza per le forze dell’ordine, anche se la condotta di alcuni ha comunque imposto negli anni un’attenzione particolare al fenomeno. «Le strade bellunesi offrono panorami ineguagliabili, è normale che ciclisti, al pari dei motociclisti, vi si riversino durante la bella stagione», esordisce il questore di Belluno, Michele Morelli. «Stiamo parlando di un settore non trascurabile del turismo di questi territori, ma anche di una convivenza non sempre semplice sulle strade dove, non bisogna dimenticarlo, continuano comunque a circolare mezzi pesanti, auto e moto. Per questo, come succede ogni anno, le forze dell’ordine vengono attenzionate al fine di implementare i controlli sulla viabilità bellunese, anche se non parlerei di un “giro di vite” per i ciclisti. Questo non vuol dire che si chiuda un occhio: sono utenti della strada come altri e come tali sono chiamati a rispettare le regole. I controlli, come le sanzioni, esistono anche per loro, perchè la loro imprudenza costituisce inevitabilmente anche un pericolo per gli altri».

E il bollino rosso per le festività pasquali? «La tre giorni da sabato 4 a lunedì 6 aprile è tradizionalmente una parentesi critica per la viabilità bellunese e mercoledì, in prefettura, ci sarà un incontro proprio per fare il punto sulla viabilità e programmare servizi appositi. Che sono poi già programmati e collaudati. Chiaro che ci sarà un rinforzo della presenza delle forze dell’ordine, soprattutto sulle strade principali. Questo ribadendo che in provincia di Belluno i colleghi della Polstrada, che ringrazio, sono veramente efficaci, come in poche altre parti da quanto ho potuto constatare. Il miglior deterrente, in ogni caso, resta sempre il buon senso dell’utente della strada».

Questore che, di concerto con il dirigente Diego Buso del Compartimento di polizia stradale di Bolzano (da cui dipende la Polstrada di Belluno), sta valutando la possibilità di estendere l’azione preventiva, «sensibilizzando alla guida gli stranieri, meno abituati alle particolarità della viabilità montana», anticipa Morelli. «In accordo con il comandante provinciale della polizia stradale, Francesco Giaquinto, valuteremo invece, di volta in volta, come calibrare l’utilizzo del nostro personale e dei mezzi, a seconda delle singole esigenze, sulle strade bellunesi».

Ma dal questore arriva anche una serie di consigli per i ciclisti. «Intanto non ci si dimentichi di controllare i mezzi. Evitare le rotture meccaniche da usura o mancata revisione, anche per le bici, è già un buon punto di partenza. Dove ci sono, poi, si utilizzino le piste ciclabili, procedere in fila indiana resta una buona prassi. E non attraversare le strisce pedonali in sella alla bici, ma portandola a mano, a piedi, come prevede la norma».

 

 

 

Fonte: corrierealpi.gelocal.it

 

 

 

 

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