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Il Campidoglio dichiara guerra ai camion bar: i titolari pronti allo sciopero

Via i camion bar dai salotti della Città Eterna. A breve il centro di Roma, dal Tridente al Colosseo ai Fori imperiali fino al Circo Massimo, passando per Torre Argentina, sarà libero da bancarelle e camioncini che vendono bibite, panini e gelati all’ombra dei monumenti più belli della Capitale.

Ma gli operatori sono già sul piede di guerra e minacciano uno sciopero ad oltranza e addirittura di ‘occuparè il Campidoglio. La giunta targata Ignazio Marino tira dritto e annuncia che nelle prossime settimane si procederà allo spostamento delle postazioni commerciali e dei camion bar dall’area archeologica centrale. Un’operazione che a Palazzo Senatorio contano di chiudere in meno di un mese. E i camion bar avranno nuove postazioni in particolare sul Lungotevere (Oberdan, Testaccio, Maresciallo Diaz) ma anche su via della Piramide Cestia e via Carlo Felice, nel quartiere San Giovanni.

«Non c’è alcuna volontà di criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e operatori – dichiarano gli assessori capitolini a Roma Produttiva Marta Leonori e ai Lavori Pubblici Maurizio Pucci – ma la doverosa coerenza con una strategia, che è parte integrante del mandato di questa amministrazione, di tutela integrale di un’area così preziosa che costituisce un patrimonio della città e del mondo. Per questo andremo avanti senza esitazione. Si tratta, del resto, dell’esecuzione di una decisione conseguente alle prescrizioni, pienamente condivise dall’amministrazione, di tutela dell’area dettate dal Mibact e dal Tavolo del Decoro». «Nel contempo – concludono gli assessori – la Polizia Locale in stretto coordinamento con la Prefettura assicurerà una severa e quotidiana lotta all’abusivismo commerciale».

Ma i camion bar non ci stanno e annunciano battaglia. Si definiscono «perseguitati» e si dicono pronti alle barricate pur di mantenere le loro postazioni ‘centralì e ovviamente più remunerative. «Lunedì ci riuniremo con tutte le associazioni di categoria e proclameremo lo sciopero ad oltranza finchè non saremo convocati dal Campidoglio – dice il presidente dell’Apre Confesercenti Alfiero Tredicine – E siamo pronti anche ad un’occupazione: porteremo i camion bar sotto il Campidoglio e resteremo lì».

«Gli operatori sono pronti anche allo sciopero della fame – spiega – Lavorano lì in maniera legale. Hanno le autorizzazioni da anni e anni. Il decoro è un problema di abusivismo. Pensate che togliere bancarella che vende fiori in centro è decoro? Non possono prendersela con gli autorizzati. Adesso basta ad essere perseguitati».
E non mancherà neanche un passaggio in Procura: «Prossima settimana ci rivolgeremo alla magistratura – dice Tredicine – Presenteremo un dossier sulla persecuzione agli autorizzati per favorire gli abusivi».- «Lunedì ci riuniremo con tutte le associazioni di categoria e proclameremo lo sciopero ad oltranza finchè non saremo convocati dal Campidoglio. E siamo pronti anche ad un’occupazione: porteremo i camion bar sotto il Campidoglio e resteremo lì».

Così il presidente dell’Apre Confesercenti Alfiero Tredicine commenta la decisione del Campidoglio di avviare lo spostamento dei camion bar dall’area archeologica centrale. «Gli operatori sono pronti anche allo sciopero della fame – spiega – Lavorano lì in maniera legale. Hanno le autorizzazioni da anni e anni.
Il decoro è un problema di abusivismo. Pensate che togliere bancarella che vende fiori in centro è decoro? Non possono prendersela con gli autorizzati.
Adesso basta ad essere perseguitati».
«La prossima settimana ci rivolgeremo alla magistratura – aggiunge – Presenteremo un dossier sulla persecuzione agli autorizzati per favorire gli abusivi».

Fonte: www.corrierediroma-news.it

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