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San Severo – Miglio firma ordinanza anti-prostituzione: multe da 25 a 500 euro per chi trasgredisce

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prostituzioneA San Severo arriva l’ordinanza anti-prostituzione, con multe variabili da 25 a 500 euro. “I fenomeni di prostituzione sulla pubblica via – spiega il sindaco Francesco Miglio – destano preoccupazione tra i residenti, che sono costretti a subire una serie di disagi correlati a questa situazione di degrado, e danneggiano l’immagine della città sia dal punto di vista turistico e sociale, che dal punto di vista del decoro pubblico”.

Così, l’ordinanza – attiva a decorrere dall’8 maggio 2015 fino al 30 aprile 2016 – sarà lo strumento per prevenire e contrastare l’esercizio della prostituzione sulla pubblica via nel territorio urbano ed extraurbano del Comune di San Severo. Pertanto, sarà vietato di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione.

Ancora, è fatto divieto di “contrattare” prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada. Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata, al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. Consentire la salita sul proprio veicolo di alcuno dei soggetti svolgenti attività di meretricio costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione della presente ordinanza.In caso di violazione della presente ordinanza si applicherà la sanzione del pagamento di una somma da € 25,00 ad € 500,00.

 

 

Fonte: www.foggiatoday.it

 

 

 

 

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One thought on “San Severo – Miglio firma ordinanza anti-prostituzione: multe da 25 a 500 euro per chi trasgredisce

  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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