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Roma – Triplicate in 5 mesi le multe per i rifiuti

Non soltanto l’accelerazione sulla raccolta differenziata, ma anche le multe: dall’1 gennaio al 25 maggio 5.542 contravvenzioni, quasi il triplo delle 2.290 che erano state elevate in tutto il 2014. Sono infrazioni al Regolamento comunale verificate dagli accertatori Ama, e ogni multa vale mediamente 100 euro, come spiegano in azienda. La maggior parte delle contravvenzioni ha riguardato i veicoli in sosta davanti ai cassonetti. Limitandosi agli undici municipi in cui è attiva la raccolta differenziata, i verbali sono stati 1.456: 562 per utilizzo scorretto o errata custodia dei contenitori condominiali e 894 per gli errori nei conferimenti delle diverse frazioni di rifiuti.

Tra queste ultime 521 sanzioni sono relative al conferimento di materiale riciclabile nei cassonetti verdi o grigi, 205 per i materiali estranei nei contenitori per gli scarti alimentari e organici e 168 per il conferimento di materiali diversi nei bidoncini condominiali per la raccolta differenziata nelle aree del porta a porta. Tra i municipi meno virtuosi, l’attuale VII con 1.131 multe, seguito dal I con 920 (ma il Centro va peggio di Prati: 480 nel cuore della città, 440 nell’ex XVII) e l’VIII, Garbatella e dintorni, con 557.

“L’aumento del numero delle multe – spiega Estella Marino, assessore all’Ambiente di Roma Capitale – risponde a un input dell’amministrazione. Nel primo anno e mezzo in cui è partito il nuovo modello non abbiamo puntato sui verbali, ma piuttosto sulla formazione e sull’informazione dell’utenza: non a caso nel 2014 erano stati 8.283 i richiami. Ma ormai sono gli stessi cittadini abituati alla differenziata a chiederci di multare chi non fa altrettanto in modo corretto. E con Ama stiamo ragionando rispetto al massimale di 500 euro su un parziale innalzamento della sanzione media di 100 euro”.

“Non siamo i peggiori – dice Sabrina Alfonsi, presidente del municipio I – solo perché abbiamo un’estensione territoriale più limitata rispetto ad altre ex circoscrizioni. Dobbiamo però capire esattamente dove intervenire, e per questo abbiamo chiesto ad Ama i dati disaggregati rispetto alle utenze private e commerciali e, soprattutto, ai rioni. Questo ci servirà per capire quali tipo di raccolte hanno bisogno di interventi immediati e mirati, tenendo presente che noi abbiamo 15 mila esercizi commerciali, circa il 60 per cento dell’intera città, e che lì sono le criticità”. “Per ora abbiamo puntato Trastevere – dice l’assessore all’Ambiente del municipio I Anna Vincenzoni – perché da lì partiremo dal 15 giugno col nuovo modello, rinnovando anche la comunicazione. Utilizzeremo per la prima volta i volontari formati da Ama, che avranno il compito di comunicare assieme all’azienda il nuovo sistema di raccolta. E questo metodo della partecipazione potrà essere esteso a tutto il nostro territorio”.

Fonte: roma.repubblica.it

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