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Pordenone – Boom della app che evita le multe

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app-smatphoneLa app che permette di pagare il parcheggio con la carta di credito, senza più dover prendere la multa per il ritardo, piace.

Al punto che in una settimana a Pordenone già 450 persone hanno scaricato Phonzie e che gli altri Comuni soci di Gsm, a partire da San Vito al Tagliamento, premono perché il servizio sia esteso in tempi rapidi anche negli altri enti del Pordenonese in cui ci sono posteggi blu.

Difficile per ora sapere quante transazioni siano state fatte, ma quello che è certo è che il nuovo sistema inizia a decollare, al punto che anche gli ausiliari devono ancora prendere confidenza con la nuova modalità di pagamento.

Questo anche perché, chi si registra nel sito si dimentica di ritirare l’adesivo che Gsm (che ha sede in via Vallona) distribuisce agli utenti – realizzato grazie alla collaborazione con la Bcc Pordenonese – e che consentirebbe ai vigilantes di verificare subito che l’auto posteggiata sulle strisce blu non è abusiva (ovverso senza ticket), ma semplicemente è utente del nuovo sistema di pagamento elettronico.

Il sistema è valido solo con i sistemi Ios, Android e Windoews phone e solo per pagare i posti (circa 1600 stalli in città) sulla strada, mentre per le strutture multipiano bisognerà attendere.
Qui è ancora necessario pagare il biglietto, anche se il rischio di prendere la multa (fatta eccezione per via Rivierasca dove non c’è sbarra all’uscita e si paga come sulla strada) non c’è. Nelle strutture il rischio è quello di perdere il biglietto e dover pagare l’intero importo.

L’altro vantaggio offerto dal servizio è quello di poter registrare più persone attraverso la stessa carta di credito. Questo vale sia per le persone di una stessa famiglia, che magari utilizzano la stessa vettura, ma soprattutto per i dipendenti di una stessa azienda che hanno necessità di spostarsi in centro.

L’automobilista, oltre a non avere il problema di avere le monete per pagare, può prolungare il pagamento del parcheggio con un semplice clic. Dieci minuti prima della scadenza del ticket, un messaggio avvisa l’automobilista che può a quel punto prolungare il biglietto virtuale a colpi di 30 minuti.

Resta ancora da rodare la fase del controllo. L’altro giorno un ausiliario stava per multare un automobilista proprio perchè non aveva controllato l’ipotesi del pagamento virtuale.

Per farlo tutti gli operatori di Gsm sono dotati di smartphone che consente loro di accertare, tramite la lettura della targa, il pagamento elettronico, ma anche di avere una mappa di quante siano le auto posteggiate con quel sistema e dove si trovino.

Una doppia lettura che serve – come accaduto anche l’altro giorno – per evitare di sanzionare erroneamente un’automobilista.

 

 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

 

 

 

 

 

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