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Prato – Imbrattano i muri della scuola, tre ragazzine nei guai

 Pensavano di farla franca e invece è finita con una multa e l’obbligo di ripulire i muri imbrattati con le bombolette spray. Il sindaco Lorenzini ha sollecitato più volte i cittadini ad essere sentinelle del territorio e l’appello non è caduto nel vuoto. È stato grazie alla segnalazione di alcuni residentise gli agenti della polizia municipale di Montemurlo hanno potuto individuare i responsabili dell’imbrattamento del muro del parcheggio della scuola primaria di Morecci. Si tratta di tre ragazze di 15 e 16 anni, residenti a Montemurlo, che armate di bombolette spray colorate avevano pensato bene d’immortalare sui muri di fronte alla scuola elementare, i loro pensieri d’amore e altre frasi di contenuto scurrile.

Una bravata che non è sfuggita agli abitanti della zona che hanno immediatamente avvertito la municipale. In pochi minuti gli agenti sono arrivati sul posto ed hanno trovato le ragazze ancora all’opera. Le tre minorenni sono state identificate ed è poi partita la segnalazione ai genitori, ai quali è stato inflitta una multa di circa 50 euro, così come previsto dal regolamento di polizia urbana, e l’obbligo di ripulire il muro imbrattato dalle scritte. Gli agenti hanno anche visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza per accertare con precisione le responsabilità delle tre giovani.

«Tra i compiti della polizia municipale quello per garantire il decoro urbano è importante – sottolinea il comandante della polizia municipale, Gioni Biagioni – E’ essenziale garantire il rispetto del patrimonio pubblico. Spero che la sanzione inflitta alle tre ragazze sia servita da lezione». Anche il sindaco Lorenzini ha apprezzato la collaborazione tra cittadini e polizia municipale: «I cittadini sono le sentinelle del territorio. Le segnalazioni sono fondamentali per evitare abusi o danneggiamenti e garantire così il decoro e la sicurezza della città. Mi auguro che dopo questa bravata le tre ragazze riflettano sul gesto che hanno compiuto e abbiano più rispetto dei beni pubblici».

Fonte: www.lanazione.it

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