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Polizia provinciale, municipale, giudiziaria: cosa prevede il dl Enti locali

Il personale appartenente ai Corpi ed ai servizi di polizia provinciale transiterà nei ruoli degli Enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale. In questa funzione dovrà garantire “in ambito provinciale e metropolitano, il presidio del territorio, la vigilanza ittico-venatoria, la tutela dell’ambiente, il controllo della circolazione e lo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria“. 

Lo prevede una bozza del dl Enti locali, di cui Public Policy ha preso visione, atteso in Cdm questa settimana. 

Il transito del personale nei ruoli degli Enti locali – si legge ancora – avviene nei limiti della relativa dotazione organica e della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, in deroga alle vigenti disposizioni in materia di limitazioni alle spese ed alle assunzioni di personale, garantendo comunque il rispetto del patto di Stabilità interno nell’esercizio di riferimento e la sostenibilità di bilancio”. 

La bozza dispone inoltre che “fino al completo assorbimento del personale” della polizia provinciale “è fatto divieto agli enti locali, a pena di nullità delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale”. Si fa eccezione però “per l’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti approvate entro il 1° gennaio 2015” nonché “per le esigenze di carattere stagionale come disciplinate dalle vigenti disposizioni”.

Fonte: www.publicpolicy.it

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