Questo articolo è stato letto 0 volte

Il duro lavoro del vigile, tra aggressioni e malattie

Il 24,5% dei partecipanti dichiara di aver avuto infortuni sul lavoro, di cui il 44,2% derivanti da aggressione; l”86,2% dichiara di non disporre del mezzo di Primo Soccorso e di Personale, con punte che variano dal 90 al 100% in città come Napoli, Roma e Palermo; il 58,9% del campione dichiara di non aver ricevuto i Dpi (dispositivi di protezione individuali), in particolare per quanto riguarda i lavoratori della provincia di Napoli. Nello specifico l”81% del campione riferisce di non aver ricevuto le scarpe di sicurezza, il 74% del campione totale dichiara di non aver ricevuto i guanti in pelle di sicurezza o i guanti monouso per interventi di sicurezza, con i rischi di trasmissione di malattie in casi estremi come gli sgomberi.

I DATI – Questi sono solo alcuni dati presentati al Convegno dal titolo ”La Polizia Locale in Sicurezza. Obiettivo, prevenzione e tutela del danno”, raccolti dalla Uil Fpl e Ital Uil, sul personale della polizia locale proveniente dalla città di Palermo, Torino, Napoli, Roma e Milano. Continuando con i dati il 74% del campione riferisce di avere fastidi dovuti all’inquinamento. In particolare riferisce di avere fastidi dovuti all”inquinamento: a Milano l”86%, a Napoli il 91%, a Palermo il 57%, a Roma il 72%, a Torino il 72% dei lavoratori. L”88% dichiara di avere fastidi dovuti al traffico veicolare.
In merito alle malattie professionali circa il 29% degli intervistati riferisce di aver avuto malattie professionali di tipo muscolo-scheletriche. Rilevanti anche i dati su malattie cardiovascolari, ipoacusia, artrite e patologie dell”apparato respiratorio. Da evidenziare sul fronte malattia il 42% che ha goduto di meno di 5 giorni di malattia, contrariamente alle tante critiche piovute dalle Istituzioni su questa materia. «L’indagine assume un ruolo rilevante – dichiarano in un comunicato Giovanni Torluccio, Segretario generale della Uil Fpl e Gilberto De Santis, Presidente Ital Uil ponendosi il duplice obiettivo di denunciare, attraverso i dati raccolti, l’inadempienza delle Amministrazioni in termini di rispetto ed applicazione della normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ma al tempo stesso evidenziare la discriminazione posta in essere nei confronti degli appartenenti ai Corpi di Polizia Locale con l’emanazione dell”art.6 del Decreto legge 201/2011 e la mancata estensione dei benefici derivanti dall’applicazione, anche ai corpi di Polizia Locale, dell”equo indennizzo, della causa di servizio e della pensione privilegiata in caso di infortuni legati all”attività lavorativa ed allo svolgimento dei compiti d”istituto, come avviene per gli altri corpi di Polizia dello Stato».

Fonte: www.cinquequotidiano.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *