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Bari – Saldi estivi in anticipo: scattano i controlli della polizia municipale

Numeri colorati e in bella mostra, giochi di parole e messaggi in codice. Per eludere le regole. Parlano le vetrine del centro di Bari. A meno di due settimane dall’inizio ufficiale – previsto in tutta la Puglia per sabato 4 luglio – tra le vie del quadrilatero murattiano si respira già aria di saldi estivi. Un anticipo, ormai consolidato, caratterizzato da un po’ di ingegno e di fantasia da parte dei commercianti: catturare l’attenzione dei clienti lasciando intendere che alla cassa è già tempo di ribassi per l’affare di stagione.

Da via Argiro a via Calefati, passando per corso Cavour e via Principe Amedeo spuntano soluzioni alternative con forbici disegnate e frasi ad effetto come “70 motivi per entrare”, “andiamo a -30” o ancora numeri racchiusi in cuori colorati, pur di evitare la scritta “saldi”, ancora bandita. Insomma, piccoli espedienti per battere la concorrenza e per mettersi al riparo dai controlli e dalle multe salate della polizia municipale a caccia di furbetti.

“Però nessuno mi vieta di colorare la mia vetrina con diversi numeri. L’importante è che la percentuale di sconto sia solo praticata alla cassa e non riportata sui singoli capi, altrimenti violerei la legge” spiega un commerciante alle prese con l’allestimento, con trucchetto, della sua vetrina. Tra i negozianti c’è un cauto ottimismo e c’è chi ha deciso di diventare social con messaggini di whatsapp o pagine Facebook per informare i clienti sui saldi già iniziati.

I più tradizionali invece decidono di ricorrere ai messaggi di testo sui telefonini o alle semplici chiamate dirette. “Sono sistemi ormai consolidati. Solo così permetti ai clienti più fidati di selezionare meglio la merce e di evitare la ressa di inizio saldi. Sarebbe meglio però liberalizzare il settore. Ormai questa rigidità non ha più senso e crea solo confusione” spiega Christian Bergamasco rappresentante dell’associazione dei negozianti Borgo Murattiano.

Sulla stessa linea Carlo Saponaro di Ferdermoda Bari: “Se per i saldi ci sono delle regole ma nessuno le rispetta, allora non vale la pena mantenerle. Va cambiata la legge nazionale. I ribassi di stagione sono un momento molto atteso perché i consumatori, pur tra mille difficoltà, hanno bisogno di tornare a spendere, di soddisfare i propri bisogni. E’ tutta una questione psicologica e non a caso la corsa all’affare si vede solo nella prima settimana, poi scema man mano”.

Ma Benny Campobasso, presidente di Confesercenti Bari, avverte: “La deregulation sarebbe però la fine e le regole vanno rispettate. Certo, anticipare i saldi diventa però quasi inevitabile considerando il periodo di crisi. Tutti i negozianti hanno voglia di battere più scontrini e di dare ossigeno ai registratori di cassa”. Ma questo anticipo sottobanco dei saldi accorcerà inevitabilmente l’intera durata, fissata in Puglia sino a martedì 15 settembre. 

Fonte: bari.repubblica.it

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