Questo articolo è stato letto 2 volte

Torino – Uber non si arrende e prova le carrozze, tassisti: “Prossima volta monopattino?”

carrozze-uber

carrozze-uberUn ritorno al passato per provare l’ebrezza di viaggiare in città come principi e principesse a bordo di una carrozza d’altri tempi. E’ la nuova trovata di Uber, denominata UberCLOP, che nella giornata odierna, mercoledì 1 luglio, nelle città di Torino e Milano ha dato largo ai propri drivers che, con tanto di abiti d’epoca, si sono messi alla guida, anzichè delle proprie auto, di veri e propri cavalli, con carrozza al seguito. Una trovata per contrastare la decisione del Tribunale di Milano di sospendere su tutto il territorio nazionale il servizio Uber Pop.

“Vogliamo sottolineare come la chiusura nei confronti dell’innovazione sia un passo indietro per tutti – affermano da Uber -. Con questa iniziativa vogliamo riportarvi idealmente in un passato non molto lontano in cui l’auto non esisteva e i mezzi di trasporto erano un privilegio per pochi”. Insomma, un modo per fare un passo indietro, anziché in avanti.

A poche ore dal ritorno in Tribunale per l’appello promosso dalla società californiana contro l’accusa di concorrenza sleale, gli animi tornano a surriscaldarsi, soprattutto quelli dei tassisti, sul piede di guerra contro Uber ormai da diverso tempo. “Il lupo perde il pelo ma non il vizio – afferma Federico Rolando, portavoce dei tassisti torinesi -. Questi drivers sono stati controllati a Milano dalla polizia municipale ed erano sprovvisti di permessi. A Torino stiamo verificando, ma penso a quei poveri cavalli costretti a temperature radenti i 40 gradi. Con che cuore si può fare una cosa simile?”.

La fascia oraria scelta da Uber, infatti, è a cavallo tra il mezzogiorno e le 17.00, orario in cui le temperature salgono senza sosta. A Torino i punti di raccolta sono stati installati all’interno dell’area delimitata da corso Castelfidardo-Inghilterra, corso Sommelier-Einaudi, corso Moncalieri-Casale e corso Regina Margherita. La trovata, se da una parte ha riscosso un discreto successo tra le utenze, ha fatto drizzare i capelli ai tassisti. “Per la prossima iniziativa sceglieranno il monopattino? – continua Rolando – Non è neppure un’idea originale, ma il copiaincolla di un’altra fatta un anno fa a Londra e New York”.

Nell’attesa di sapere come procederà l’appello presentato da Uber e la legge regionale, Rolando ribatte: “Rimaniamo fiduciosi nel lavoro della magistratura”

 

Fonte: www.torinotoday.it

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *