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Bolzano – Ciclisti disobbedienti: 456 multe in 6 mesi

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bici-bolognaTra le multe in lieve ma costante crescita a Bolzano non ci sono, per una volta, quelle inflitte agli automobilisti. Ma ai ciclisti. Nei primi sei mesi del 2015 la polizia municipale ne ha elevate ben 456, ovvero 76 a mese, segno evidente che il problema esiste e non si tratta (purtroppo) di comportamenti isolati. Spulciando i verbali, per verificare i motivi delle sanzioni, si capisce che ce n’è davvero per tutti i gusti: guida in senso vietato ma anche guida sul marciapiede (anche contromano), guida senza luci e persino guida in stato di ubriachezza.

La rabbia degli anziani. A lamentarsi per la convivenza, tutt’altro che facile, con i ciclisti sono soprattutto le persone di una certa età, che (comprensibilmente) non tollerano i ragazzini che vanno a zig-zag sul marciapiede sfiorando, o centrando persino, il passante di turno, che poi non esita a chiamare il comando di via Galilei per veder rispettati i suoi diritti. Ma ci sono anche molti ciclisti che, per la rabbia degli automobilisti, attraversano la strada a velocità sostenuta senza nemmeno guardare a destra e a sinistra con il rischio di causare pericolosi incidenti.

Le sanzioni più frequenti. Negli ultimi sei mesi, delle 456 sanzioni inflitte, 170 riguardano la circolazione in senso vietato, 82 la guida senza luci (soprattutto la sera), 130 la guida sul marciapiede e 4 la guida in stato di ebbrezza. Ma c’è anche, fra le altre tipologie, chi guida e parla al telefonino, chi procede sulla ciclabile affiancato a un amico o chi porta il cane al guinzaglio. Tutti comportamenti sanzionabili.

I comportamenti pericolosi. Di sicuro, come conferma il comandante della polizia municipale Sergio Ronchetti, non ci sono intoccabili. I ciclisti, se sono indisciplinati, rischiano di essere sanzionati al pari di motociclisti, automobilisti o camionisti. Nessun trattamento di favore.

«Da parte nostra non c’è accanimento, ma sanzioniamo – come è giusto che sia – i comportamenti pericolosi. C’è chi mette a rischio, oltre che la propria incolumità, anche quella degli altri utenti della strada. Penso – e lo dico da ciclista convinto – ai tanti giovanotti che fanno lo slalom sul marciapiede a danno degli anziani e che talvolta non si fermano nemmeno per aiutarli se cadono. Ma anche a chi piomba sulla carreggiata senza guardare chi arriva da destra o da sinistra. Dobbiamo arrivare ad una convivenza serena con pedoni e automobilisti: e tutti gli utenti della strada, a prescindere dal mezzo che scelgono, possono prestare maggiore attenzione». Un invito, dunque, a tutti ad evitare liti e inutili polemiche.

I punti critici. I vigili urbani, tra l’altro, si sistemano in punti nei quali sanno perfettamente che i ciclisti sono meno rispettosi delle norme del Codice della Strada. C’è chi, pur di accorciare il percorso verso casa, preferisce andare contromano o sul marciapiede. È il caso di via Tre Santi, via della Zecca, via Montello ma anche dell’ultima parte di via Rovigo. Lo stesso discorso vale per alcuni tratti del centro storico, dopo ponte Talvera.

 

Fonte: altoadige.gelocal.it

 

 

 

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