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Capri – L’ordinanza “antipetulanza” e la curiosa protesta del barcaiolo

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capri-barcaiolo-protesta-ordinanza-antipetulanzaSingolare protesta di un giovane barcaiolo (minorenne) contro il comune di Capri. Quasi una sfida, quella del ragazzino, che ha indossato una maglietta simbolo per dire “no” al regolamento che vieta la petulanza e la pubblicità ambulante sul territorio isolano. Sulla t-shirt, il richiamo alla Dichiarazione universale per i diritti umani. «Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione – recita la scritta provocatoria disegnata con un pennarello nero su una polo celeste – tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere, di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità». No, dunque, alle “bocche cucite” per chi come lui si procaccia clienti tra la folla che ogni giorno invade la zona portuale di Marina Grande. Al turista appena sbarcato dalla terraferma, infatti, si offrono giri dell’isola in barca, visite alla Grotta Azzurra e si pubblicizzano servizi, dileggiando, talvolta, anche la concorrenza antagonista. Vere e proprie molestie per qualcuno, per altri semplice offerta di informazioni o tipico folklore isolano. «Sono i turisti i primi ad essere petulanti con noi – si difendono i marinai isolani – perché ci chiedono ogni sorta di informazione».

Nel mirino anche camerieri e tassisti

Non sono soltanto i barcaioli, però, ad essere tacciati di essere insistenti con gli ospiti dell’isola azzurra. Nell’occhio del ciclone anche i camerieri dei bar (anche della famosa piazzetta) e i tassisti. Dal canto suo il sindaco di Capri, Gianni De Martino, ha deciso ritoccare l’ordinanza del 2001 e di usare il pugno duro, alzando l’importo minimo della sanzione da 50 a 300 euro e chiedendo controlli continui ai vigili urbani. Sono quasi una ventina le multe elevate negli ultimi giorni dagli agenti della polizia municipale a barcaioli, tassisti e camerieri, beccati ad importunare i turisti con offerte di servizi.

Ordinanza antipetulanza anche a Roma

E pare sia pronta ad imitare Capri anche la capitale. Nei giorni scorsi, infatti, il viceprefetto Daniela Caruso, in merito ai procacciatori di turisti in via Ottaviano, ha richiamato Capri in una sua dichiarazione ricordando che sull’isola «è stata adottata un’ordinanza antipetulanza che potrebbe riguardare anche le zone di Roma dove c’è questo pressing sui turisti, che non è bello».

 

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

 

 

 

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