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Multe, lo sconto per chi paga prima è un flop: “I furbetti continuano a evadere”

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scrivere-multeI dati forniti dall’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) all’agenzia Adnkronos evidenziano che la misura che avrebbe dovuto aumentare gli introiti non ha avuto gli effetti sperati. Unica eccezione Trieste (+15 per cento), mentre la maglia nera va a Napoli (-72 per cento).

Lo sconto del 30 per cento per chi paga la multa nei primi 5 giorni?Un flop. La norma, entrata in vigore nel 2013, aveva come obiettivo quello di aumentare gli introiti, ma non ha colpito i “furbetti” che continuano a non pagare la sanzione. I dati forniti dall’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) all’agenziaAdnkronos evidenziano che la misura non ha avuto gli effetti sperati. Dalla rilevazione, che prende in esame la maggioranza dei comuni capoluogo di Regione, si vede come coloro che pagavano prima le multe hanno perseverato a farlo, beneficiando dellosconto, mentre chi non pagava in passato ha continuato a evadere.

Le somme incassate dalle sanzioni amministrative ad alcune violazioni del codice della strada, mettendo a confronto gli introiti del 2012 e del 2013 prima e dopo la norma, sono state in calo in tutte le città esaminate con una media del -21%. Unica eccezione è Trieste dove si è passati dai 2,2 milioni di euro incassati nel 2012 ai 2,5 milioni nel 2013, registrando un aumento del +15%. Nel resto dei comuni analizzati, dopo un iniziale aumento dei pagamenti, appena entrate in vigore le nuove disposizioni, la situazione si è in seguito stabilizzata.

Maglia nera invece per Napoli dove nel 2013 si è avuto un crollo addirittura del -72%. In questo caso si deve anche tener conto anche della consistente riduzione del numero di verbali stilati (oltre 500mila in meno rispetto all’anno precedente). Tra i casi di perdite più gravi seguono: Bari, Catanzaro, Firenze e Cagliari. Nel capoluogo pugliese il calo è stato del 35%: nel 2013 l’incasso dalle multe è stato di oltre 4,7 milioni di euro, rispetto ai 7,3 mln del 2012. A Catanzaro si è invece registrato il -30%; a Firenze il-22% (dove la differenza è stata di oltre 5,9 milioni di euro), aCagliari il -20% (persi oltre 1,2 milioni di euro).

 

 

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

 

 

 

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