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Prato – Milone accusa e la polizia municipale si arrabbia

Raramente l’amministrazione comunale risponde alle frequenti esternazioni dell’ex assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone, ma stavolta la polizia municipale si è arrabbiata di brutto e ha diffuso una nota molto dura per stigmatizzare un’iniziativa dell’ex assessore. L’oggetto del contendere è un inseguimento che ha visto protagoniste una moto di grossa cilindrata e una pattuglia della polizia municipale nella serata di martedì 21, in corso Mazzoni. Milone ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui accusa l’amministrazione di non aver dato notizia dell’episodio per far sembrare che in città vada tutto bene. Ecco il testo.

Il post dell'ex assessore Aldo Milone

Apriti cielo. All’amministrazione comunale, e in particolare alla Municipale, la cosa non è andata giù e così, dopo aver dato notizia di quello che era successo, hanno bacchettato l’ex assessore. “Nella tarda serata del giorno martedì 21 luglio – scrive il Comune – si è verificato un frenetico inseguimento per le vie del centro storico di Prato, come hanno visto tutti i cittadini presenti in centro storico. Una pattuglia in servizio automontato della polizia municipale infatti ha notato un moto di grossa cilindrata che si aggirava per le vie del centro con a bordo due occupanti che alla vista degli agenti hanno iniziato ad effettuare manovre elusive. Insospettiti da tale comportamento gli agenti si sono avvicinati per effettuare un controllo sul veicolo, che non risultava rubato, e sui suoi occupanti. A quel punto il mezzo ha iniziato a fuggire ad alta velocità impegnando varie vie del centro storico nel tentativo di eludere la pattuglia che si è posta all’inseguimento con i dispositivi di allarme in funzione. Vista la condotta di guida altamente spericolata del motociclo e data la presenza di cittadini che frequentavano le vie del centro, per non pregiudicare l’incolumità pubblica, la pattuglia decideva di interrompere l’inseguimento. La giovane pratese, intestataria del motociclo ma priva della patente di guida per condurlo, è stata denunciata per favoreggiamento personale in quanto rifiutatasi di fornire indicazioni su chi abbia attualmente in uso il mezzo. Sono in corso indagini per risalire all’identità dei due occupanti”.

 

Fin qui la notizia. Di seguito le bacchettate. “Alla spasmodica ricerca di visibilità – scrive ancora il Comune – l’ex assessore Milone ipotizza attraverso un post su Facebook una fantomatica censura del sindaco Matteo Biffoni sulla notizia di un inseguimento di un motociclo nel centro storico da parte della polizia municipale. Il sindaco e tutta l’amministrazione ben poco si interessano delle esternazioni del consigliere Milone, ma quando l’irresponsabilità di un ex assessore crea difficoltà al lavoro degli agenti della Municipale si supera ogni limite. L’episodio a cui si riferisce il consigliere di minoranza nel suo post è effettivamente avvenuto, come tanti altri. Ma non è abitudine dell’amministrazione comunale fare comunicati stampa per ogni uscita degli agenti e per l’ordinaria amministrazione, bensì soltanto quando ci sono dei risultati concreti e rilevanti. In particolare su questo episodio non sono stati forniti dettagli su precisa richiesta del Comando di polizia municipale Andrea Pasquinelli, che sta eseguendo indagini di polizia giudiziaria per rintracciarne i responsabili. Perso il vantaggio della sorpresa, a questo punto il Comando ha emesso un comunicato parziale”.

“Eppure – conclude il Comune – per i trascorsi sempre vantati in ogni occasione e le deleghe ricoperte negli ultimi 8 anni l’ex assessore avrebbe dovuto ricordarsi che la diffusione incontrollata di notizie può pregiudicare l’esito delle indagini. Milone oltre ad essere stato assessore alla sicurezza, si vanta anche di avere competenze professionali sull’argomento (è un ex poliziotto, ndr), ma evidentemente la smania di apparire è più forte di ogni buon senso. Una smania comprensibile, dettata probabilmente dalla paura di scomparire politicamente dopo il risultato delle amministrative (3%). Il sindaco ringrazia ancora una volta gli agenti della Municipale per il lavoro che svolgono ogni giorno e, nell’augurarsi che questa improvvida iniziativa non abbia rovinato il lavoro della Municipale, in questo caso obbligatoriamente silenzioso, ricorda che, in questo come negli altri casi, lo scopo del suo mandato non è fare propaganda, ma raggiungere i risultati. E comunicarli ai cittadini una volta che siano stati raggiunti”.

Nel pomeriggio, com’era prevedibile, Aldo Milone ha replicato, sempre su Facebook. 

 

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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