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Torino – Una raffica di multe per il car sharing: in tre mesi in 500 hanno violato la Ztl

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car-sharePrima tranche di multe per gli adepti torinesi di Car2Go ed Enjoy, i due servizi di Car Sharing che hanno aperto i battenti tra inizio e fine aprile in città. Nel giro di poco meno di tre mesi sono oltre 500 le multe collezionate da chi ha usato la Smart bianca e blu e la Cinquecento rossa. E il timore del comandante della polizia municipale di Torino, Alberto Gregnanini, si è avverato.

Una parte di coloro che si sono iscritti al servizio non sanno che non si può entrare nella Ztl dalle vie riservate ai mezzi pubblici, come via XX Settembre, via Milano, via Rossini, via Accademia Albertina. E non si può nemmeno passare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, come via Pietro Micca. Cosa che con lo storico servizio di car sharing di Torino, Io Guido di Car City Club, è tutt’ora possibile.

Secondo il comandante dei vigili Gregnanini il dato di oltre 500 multe è «rilevante, una cifra importante: è necessario, per far tornare il numero a livelli fisiologici, che la comunicazione delle vie vietate passi».

Le 500 multe sono in elaborazione. La polizia municipale ha inviato un file con il numero delle targhe e l’infrazione alla due società di noleggio che rimanderanno in via Bologna il dettaglio delle persone che in quel momento avevano le Smart o le Cinquecento rosse in uso. A quel punto partirà la notifica ai responsabili. Una multa da 80 euro, più i 14 di notifica. Pagando entro cinque giorni dalla consegna del verbale c’è sempre lo sconto del 30 per cento, ma per i trasgressori l’ingresso nella Ztl da un varco sbagliato costerà caro. Anche perchè le società di noleggio applicano una penale per la “gestione della pratica”. Insomma, per segnalare il nome e la residenza del cliente che in quel momento guidava l’auto, la “tedesca” Car2Go preleva dalla carta di credito 20 euro e l’italiana Enjoy 15 euro. E per chi in questi mesi ha preso la strada sbagliata c’è il rischio di una brutta e molto costosa sorpresa. «Con l’ampliamento del servizio e l’aumento del numero di mezzi non vorrei che crescesse progressivamente il numero di contravvenzioni. Se il messaggio è posso entrare nella Ztl chi prende l’auto pensa di poter entrare da tutte le parti. Così non è», dice Gregnanini.

L’assessore alla Viabilità e ai Trasporti del Comune Claudio Lubatti aveva inviato una lettera alle società invitandole a sottolineare ai clienti, attraverso mappe sui mezzi, avvisi e siti internet, la differenza tra l’area della Ztl, dove l’accesso è libero dalle 7.30 alle 10.30, e le vie e corsie riservate ai mezzi pubblici. Mappe e nuove indicazioni sui mezzi non si sono viste. «Ma noi lo spieghiamo ad ogni cliente – spiegano a Car2Go – quando una persona si iscrive su internet deve poi passare nella sede di corso Stati Uniti per “validare” la propria patente. In quella occasione viene ribadito che né nelle corsie riservate ai mezzi pubblici nè nelle vie, nemmeno dentro Ztl, si può passare. Anche il nostro tutorial è chiaro».

Eppure basta vedere ad occhio quante auto ogni giorno, tra Smart e 500, passano sotto i varchi, soprattutto in via XX Settembre, in via Rossini e in via Milano, punti di ingresso “sbagliati” della Ztl per chi sceglie il Car Sharing.

 

 

 

Fonte: torino.repubblica.it

 

 

 

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