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Cascina – Comune senza soldi: «Vigili, fate più multe»

Le casse del Comune sono quasi a secco. E la giunta comunale, richiamata dai revisori dei conti ad avere una gestione più oculata delle risorse a disposizione dell’ente locale deve correre ai ripari. I revisori, andando a spulciare i conti sugli equilibri finanziari, hanno evidenziato non poche criticità che potrebbero avere pesanti ripercussioni sul risultato di fine esercizio e sul rispetto del patto di stabilità 2015.

In sostanza le entrate sono inferiori a quanto era stato previsto. Le previsioni riguardanti il ricavato da sanzioni al codice della strada, dal recupero dell’evasione e dagli oneri di urbanizzazione, oltre che dalla vendita di beni comunali, lasciano a desiderare. I revisori chiedono all’amministrazione di ridurre la spesa corrente e di monitorare l’andamento delle spese conseguenti alle controversie legali. Nei primi sei mesi dell’anno il Comune ha utilizzato in maniera massiccia anticipi di tesoreria, anche per importi consistenti. E non ha recuperato interamente le somme nemmeno dopo le scadenze dell’Imu e della Tasi. La situazione è critica: i pagamenti sono fermi e al tempo stesso mancano i rendiconti relativi ai finanziamenti ancora da riscuotere. Un ultimo richiamo riguarda le società partecipate, in particolare quelle in perdita, per valutare se è ancora il caso che il Comune resti nelle società con i conti in rosso.

Dopo questa sollecitazione la giunta la giunta di Alessio Antonelli è corsa ai ripari, nella speranza che i correttivi siano sufficienti ad evitare seri rischi per la liquidità dell’ente locale. Per prima cosa alla polizia municipale si chiede – un modo semplice per fare cassa – di intensificare i controlli. Al momento infatti le multe hanno reso molto meno degli 800mila euro preventivati, su cui peraltro l’opposizione aveva messo gli occhi considerandola una cifra in libertà. Seguono poi una serie di indirizzi per incamerare gli oneri di urbanizzazione, scovare le sacche di evasione, attivare le iniziative per il recupero dei crediti scaduti. La spesa corrente dovrà essere ridotta al minimo. Entro settembre dovranno essere definite le procedure per la vendita degli immobili e dei beni di cui il Comune intende disfarsi.

Se questi “sacrifici” non dovessero portare benefici, il Comune rischia conseguenze gravi.

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IL CASO. La burocrazia e l’Italiano complicato
Il Comune si trova a giustificare il mancato introito derivante dalle multe per violazioni al codice della strada. E a chiedere ai vigili di attivarsi in maniera più incisiva. Tuttavia l’atto di indirizzo della Giunta (delibera 123 del 27 luglio 2015) è scritto in un italiano di difficile comprensione. Ecco il testo relativo alle multe. “Con riferimento alle sanzioni al codice della strada, di impartire l’indirizzo al responsabile Poa della polizia municipale di dedicare attenzione costante alle attività di controllo della viabilità e della sosta che paiono soffrire, salve ulteriori verifiche, di un sensibile scostamento tra previsto e accertato in mancanza, tuttavia, del riscontro incontrovertibile di una torsione virtuosistica degli automobilisti, nonché di incentivare i controlli e la irrogazione eventuale di sanzioni per non corretto deposito dei rifiuti”. Mah…


Fonte: iltirreno.gelocal.it

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