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Trieste – Nel 2016 la Polizia Locale passa dal Comune al “supercomune”

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polizia-locale«La Polizia Locale non dipenderà più dal Comune. Lo stabilisce la riforma regionale “Panontin” che ha abolito le Province e istituito le “Unioni Territoriali Intercomunali” (UTI)». Paolo Rovis, capogruppo in Consiglio comunale per Trieste popolare, dice la sua sulla commissione di ieri in cui è stato trattato il tema del “supercomune” che prenderà il posto delle Provincia di Trieste: «Lo Statuto della UTI Giuliana, in discussione i questi giorni, prevede che la Polizia Locale sia unica per tutti i Comuni (Trieste, Muggia, San Dorligo, Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino) e quindi non più alle dipendenze dei singoli municipi. La Polizia Locale di Trieste verrà trasferita alla UTI Giuliana e opererà sull’intero territorio dell’ex Provincia di Trieste».

«Verranno accorpati anche i pochi agenti in servizio nei Comuni minori. Il servizio sarà migliore o peggiore? Probabilmente peggiorerà – afferma il consigliere Rovis -. Ad esempio: nel Comune di Trieste sono attualmente in servizio 2 pattuglie nelle ore serali-notturne. Coprono il territorio comunale, soprattutto per i rilievi in caso di incidenti stradali. Ma se il numero verrà mantenuto, le medesime pattuglie dovranno muoversi dal Villaggio del Pescatore a Lazzaretto. Un territorio molto più ampio, con le medesime forze in campo. Quindi: maggiore tempo di attesa, impossibilità di intervenire efficacemente in caso di più eventi concomitanti».

«Non sarà questa l’unica novità di una riforma che si preannuncia inefficace quando non dannosa – conclude Paolo Rovis -. Toglie 4 Province, ma le sostituisce con ben 18 UTI. Una moltiplicazione di Enti che non promette nulla di buono».

 

Fonte: www.triesteprima.it

 

 

 

 

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