Questo articolo è stato letto 4 volte

Bari – Scarpe rotte e divise logore per i vigili urbani: “Il sindaco Decaro prenda provvedimenti”

vigili_urbani_armati

vigili_urbani_armatiDivise logore, scarpe rotte, caschi con la protezione interna consumata dall’usura. A settembre del 2011 gli uomini della polizia municipale di Bari si erano presentati a lavoro in borghese, per provocazione, e avevano strappato all’allora sindaco Michele Emiliano la promessa di rinnovare le divise ogni due anni. “Da allora sono passati quattro anni, ma nulla è stato fatto”, denuncia il sindacato Sulpl, che ha riunito i vigili in assemblea per mostrare all’opinione pubblica l’oggetto dello scandalo.

“Un problema di decoro – spiega il segretario Tommaso Stella – perché è importante esibire la giusta immagine, come bigliettino da visita della città”. Ma anche di sicurezza. “I caschi dei motociclisti, per esempio, non possono essere utilizzati oltre i cinque anni: se perdono le basilari caratteristiche di sicurezza devono necessariamente essere sostituiti, altrimenti a rischiare è solo il dipendente motorizzato”.

Il sindacato parla di vigili invitati a comprare autonomamente indumenti nuovi, per far fronte all’emergenza. Il nodo sarebbe tutto politico. “Dai piani alti della Municipale riferiscono della penuria di fondi – si legge in una nota – addebitando ogni responsabilità alla amministrazione: a questo punto risulta davvero importante comprendere se si tratta di questo o di meri errori di programmazione interna”. A intervenire, secondo segretario e Rsu, dovrebbe essere in prima persona il sindaco Antonio Decaro.
Identici problemi per il parco mezzi. “Ogni giorno l’autorimessa del comando e l’officina convenzionata vedono giungere mezzi in avaria – conclude il Sulpl – questi rimangono a lungo in assistenza, anche per problematiche che potrebbero richiedere una semplice e ordinaria manutenzione, come la foratura di una gomma: se non si riescono a reperire le risorse, auto e moto restano inutilizzate per tanto tempo, rischiando la definitiva alienazione”.

 

Fonte: bari.repubblica.it

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *