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Contrassegno assicurativo: via libera ai controlli elettronici, anche se limitati

Dal 18 ottobre non sarà più obbligatorio esporre il classico contrassegno assicurativo sul parabrezza dell’automobile. Da quel giorno infatti i controllori del traffico agiranno consultando in tempo reale le banche dati ministeriali e potenziando i controlli elettronici della circolazione. Lo ha chiarito venerdì 18 settembre l’Associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici, divulgando una guida pratica dedicata agli utenti assicurati.
Dematerializzazione dei contrassegni assicurativi. La dematerializzazione dei contrassegni assicurativi prende il via con il d.l. n. 1/2012 che ha previsto un periodo di rodaggio per la messa a regime, presso il Ministero dei Trasporti, di una banca dati aggiornata in tempo reale e facilmente consultabile dalla polizia stradale. Tra un mese, quindi, non sarà più necessario esporre il contrassegno perché i controlli saranno tutti elettronici. Non necessariamente con la pattuglia ma anche sfruttando gli autovelox, i tutor e le altre postazioni di lettura targhe che sono posizionate sul territorio. Siccome i veicoli senza copertura assicurativa nel 2014 hanno rappresentato quasi il 9% del parco veicoli circolante, a parere dell’Ania, è necessario potenziare il contrasto utilizzando meglio le tecnologie disponibili. In effetti, con il previsto aggiornamento in tempo reale della banca dati del Ministero sarà più difficile per i trasgressori passare inosservati. Ma la burocrazia stradale non ha ancora completamente sdoganato i controlli richiedendo per esempio l’impiego di telecamere omologate ad hoc per questo accertamento, oltre all’uso degli altri vigili elettronici (autovelox, tutor, varchi ztl). In buona sostanza, nel codice stradale non è ancora ammesso un uso massivo di tutte le telecamere in dotazione specialmente ai Comuni che spesso sono munite di ocr per il riconoscimento delle targhe.
Per gli automobilisti nessuna particolare incombenza. Il contrassegno continuerà ad essere rilasciato, almeno nella prima fase di rodaggio della riforma. Ma non dovrà più essere esposto. Pochi minuti dopo la stipula del contratto la banca dati nazionale dovrà già essere aggiornata, specifica l’Associazione. In caso di sinistro resterà obbligatorio scambiarsi i dati assicurativi esibendo alla controparte il contratto assicurativo per l’identificazione corretta della compagnia, necessaria per la presentazione della denuncia.

Qui il comunicato ANIA

 

 

Fonte: www.dirittoegiustizia.it

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