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Piano anti-smog: vietati diesel Euro 3. L’Emilia ferma 700 mila auto

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smog-auto-inquinamento-trafficoDal primo ottobre scorso un’ordinanza della Regione Emilia Romagna ha messo al bando tutte le automobili Euro 3 diesel, che non potranno più circolare in tutti i principali centri abitati, da Piacenza a Rimini. Il provvedimento tenta di attaccare alla radice il problema dell’inquinamento atmosferico in un’area, la pianura Padana, che in base alle statistiche è la più avvelenata d’Europa. L’ordinanza, che curiosamente scatta nei giorni in cui l’opinione pubblica fa i conti con lo choc dello scandalo Volkswagen, era in realtà in gestazione da molto tempo e rimarrà in vigore fino al marzo prossimo, con modalità lievemente differenti da città a città. Sempre che non venga neutralizzato dall’immancabile ricorso alla magistratura amministrativa. Alcune organizzazioni hanno infatti già annunciato un appello al Tar.

Stop a 700.000 automobili

Lo stop alle vetture Euro 3 si profila come l’intervento più radicale sul traffico privato, paragonabile solo a quelli dell’austerity degli anni 70 (quando per fronteggiare la scarsità di benzina venivano fermate in tutta Italia le auto la domenica) o all’area C decisa dal comune di Milano. L’ordinanza emiliano romagnola prevede il divieto di circolazione di tutte le vetture ritenute non ecologiche (dall’Euro 3 diesel in giù, per l’appunto) dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 del mattino alle 18.30. Il blocco della circolazione riguarda solo i centri abitati al di sopra dei 50mila abitanti; in pratica tutti i capoluoghi di provincia della regione, più i comuni di Carpi, Imola e Cesena. Si calcola che lo stop toccherà oltre 700 mila vetture, che equivalgono al 23% del totale circolante. Poche le deroghe ammesse: per i furgoni commerciali, per chi viaggia con almeno tre persone a bordo e poco altro. Non tutte le amministrazioni si stanno adeguando automaticamente, molte quelle che stanno facendo precedere il blocco da campagne di informazione.

Obiettivo aria pulita nel 2020

Costringere a tenere in garage le diffusissime macchine euro 3 non sta infatti raccogliendo cori di consenso unanimi: Confcommercio e Cna regionali giudicano il provvedimento privo di efficacia, mentre il ricorso al Tar è stato, prefigurato dal segretario emiliano della Lega Nord Alan Fabbri. «Abbiamo voluto superare la logica emergenza le dei blocchi estemporanei» ha dichiarato nei giorni scorsi l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo illustrando le linee guida del pianto antismog, definito «in linea con l’Europa». L’obiettivo è quello di rientrare prima del 2020 nei parametri di qualità dell’aria fissati dall’Unione Europea.

Novanta giorni fuorilegge

Basteranno le misure decise a Bologna a limitare un problema che ha confini ben più vasti? L’intera valle del Po, infatti è una enorme vasca di veleni: ossido di carbonio, di azoto e polveri sottili sono presenti nell’aria in quantità che, specie in inverno superano abbondantemente i limiti di legge. Non solo in Emilia ma anche in Piemonte, Veneto e Lombardia. A proposito di quest’ultima regione, basti ricordare che le centraline di controllo dell’inquinamento, nel 2013 superarono per ben 82 giorni i limiti tollerati a Brescia (il massimo ammesso dall’Europa sono 35 giorni); addirittura 90 a Milano, secondo i dati di Arpa Lombardia, 87 a Cremona e 82 a Mantova.

 

Fonte: www.corriere.it

 

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One thought on “Piano anti-smog: vietati diesel Euro 3. L’Emilia ferma 700 mila auto

  1. E’ possibile avere una piantina di piacenza con evidenziata la zona off limits per gli euro 3?
    Grazie

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