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Trieste, spaccio di droga tra giovanissimi, la Polizia Locale stronca “giro” che coinvolgeva tutta la città

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spaccioQuasi un anno di indagini per chiudere il cerchio: 4 arresti e 16 denunce a piede libero; tutti giovanissimi i protagonisti, 8 di questi non ancora maggiorenni; un esteso giro di droga in città; molti i clienti adolescenti. Questa in sintesi, l’operazione Green Boys 2014, condotta dallaPolizia Locale di Trieste e coordinata dalla Procura della Repubblica e, visto il coinvolgimento di soggetti non ancora maggiorenni, dalla Procura per i minori.
L’indagine è partita nel novembre scorso quando un 17enne è stato denunciato a piede libero dopo esser stato sorpreso, in via Muratti, mentre stava cedendo una dose di hashish ad una ragazzina.
Addosso al giovane ( e sprovveduto) spacciatore erano state trovate ben 55 dosi di hashish.

Dopo questo episodio è seguita una lunga indagine che ha permesso di identificare tutti gli “attori” del giro (distinguendoli tra venditori e clienti) e scoprire luoghi in cui avveniva lo spaccio, per lo più di hashish e marijuana.
La prima svolta è avvenuta in gennaio, con l’arresto di M.M.A. 22enne nigeriano e la denuncia a piede libero, per spaccio, di 6 minori – 4 triestini e 2 extra-comunitari – tutti tra i 16 e i 17 anni.
Il traffico era gestito dal 22enne, arrestato in extremis mentre si preparava a fuggire in Spagna.

Il “giro” dell’arrestato è stato comunque presto rilevato da altri due africani (K.T. 29 anni e D.D. 26)coadiuvati da un 19enne triestino (A.C.).
I due extra comunitari si recavano molto spesso nelle maggiori città del Triveneto per approvvigionarsi dello stupefacente.
La seconda fase dell’indagine ha consentito – nel mese di maggio – di individuare e denunciare a piede libero altri 5 pusher locali, tutti triestini, tra i quali un ragazzo di 17 anni; i maggiorenni sono F.S. 19 anni, H.S. 22, T.F. 24 e W.J. 66.

L’indagine non si è fermata e questa estate il Giudice per le indagini preliminari ha emesso due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un minorenne (condotto in un carcere minorile) e di A.C., il giovane triestino, già arrestato in gennaio, che affiancava i 2 africani nello spaccio.

Infine qualche giorno fa, una nuova ordinanza del GIP ha chiuso definitivamente il giro, con la reclusione di F.B., 21 anni triestino, fornitore di A.C.
Il 21 enne volendo diversificare ed ampliare l’offerta, aveva introdotto sul mercato l’eroina,acquistata probabilmente in Slovenia.
Il salto di “qualità” però aveva richiesto una quantità maggiore di denaro di cui il triestino non disponeva, costringendolo probabilmente ad indebitarsi con i fornitori, tanto che F.B. armato di coltello, a metà agosto, aveva rapinato la farmacia di Altura, rione dove viveva.

L’autore della rapina- che aveva fruttato circa 700 euro – era stato presto identificato e denunciato a piede libero, grazie ad un’azione congiunta tra la Polizia Locale e la Polizia di Stato.

L’ultimo arresto, effettuato nei giorni scorsi, ha chiuso dunque le indagini e ha bloccato un giro ben organizzato in città con punti di ritrovo molto noti come: l’inizio del Viale, il Centro commerciale Le Torri d’Europa, Borgo San Sergio e le aree verdi di San Giusto, viale Miramare ePonziana

Pende su tutti gli arrestati il reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravato della cessione a minorenni.
Tutti i quantitativi di droga recuperati nel corso dell’ indagine sono stati sequestrati (hashish, marijuana e alcuni francobolli di LSD).

L’operazione, condotta con notevole tenacia dalla Polizia Locale, riveste particolare importanza a causa dell’alto numero di minorenni coinvolti, sia come spacciatori (ben 9) che come clienti (decine, qualcuno anche di 14 anni).

 

Fonte: www.triesteallnews.it

 

 

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