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Tabacco: dove non arriva il buon senso arriva la legge

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fumare-auto-minori-fumo-sigarettaIntrodotto ieri dal Consiglio dei Ministri il divieto di fumo in autoveicoli alla presenza di minori e donne in gravidanza.

Si è riunito ieri a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
La direttiva UE. Approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2014/40/UE in materia di lavorazione, presentazione e vendita dei prodotti del tabacco e correlati.
La direttiva di cui sopra è finalizzata ad uniformare le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri nell’ambito della gestione dei prodotti del tabacco.

Le disposizioni a tutela delle categorie deboli. Oltre alle disposizioni relative alla lavorazione, la vendita transfrontaliera, il confezionamento del prodotto con annesse avvertenze relative ai rischi per la salute, il Consiglio dei Ministri ha introdotto rilevanti novità, orientate alla tutela delle categorie deboli.
Palazzo Chigi ha, infatti, vietato la vendita di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica ai minori, inasprendo le relative sanzioni.
Sempre con la finalità di precludere l’acquisto di prodotti del tabacco ai minorenni, è stata introdotta una disposizione che prevede la verifica periodica dei distributori automatici per monitorare il corretto funzionamento dei sistemi di rilevamento dell’età dell’acquirente.
Di rilievo anche la previsione del divieto di fumo nelle pertinenze esterne di ospedali, istituti di ricovero e cura pediatrici, ovvero nelle pertinenze di singoli reparti di pediatria, ostetricia, ginecologia e neonatologia.
La novità che farà certamente più discutere è l’introduzione del divieto di fumare all’interno di autoveicoli, qualora siano presenti minori e donne in gravidanza; si tratta, infatti, di una indubbia
compressione della libertà personale finalizzata alla tutela della salute delle categorie considerate più deboli ed esposte al rischio derivante dai prodotti del tabacco.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it

 

 

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