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Casoria, allagati gli archivi dei vigili urbani: multe al macero

Alluvionato l’archivio dell’ufficio contravvenzioni della polizia municipale: rischiano di andare distrutte centinaia di multe. Manca ancora una stima esatta dei danni erariali così come dei problemi causati anche al deposito dell’ufficio segnaletica stradale ma i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sui luoghi di lavoro del Comune di Casoria lanciano l’allarme: «La caserma dei vigili non è sicura: bisogna intervenire con tempestività per evitarne la chiusura».

La struttura sarebbe priva pure delle certificazioni di agibilità, della prevenzione incendi, di impianti elettrici e termici a norma, essenziali a garantire e salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori. «Abbiamo ripetutamente chiesto le certificazioni previste dalla normativa ma non abbiamo mai ottenuto alcun atto dal datore di lavoro di turno», dicono i sindacati che da questo deducono che la caserma non abbia mai avuto un collaudo degno di questo nome. Le bombe d’acqua degli ultimi giorni, intanto, che hanno allagato i sottoscala dell’edificio che ospita gli uffici dei vigili urbani non hanno risparmiato decine di migliaia di verbali, alcuni ancora non pagati, elevati negli ultimi anni.

E questo potrebbe avere dei contraccolpi economici sulle entrate dell’ente locale, già non troppo floride. Sembra che nessuno abbia preso in considerazione, ad ascoltare i rappresentanti interni dei lavoratori, gli «Sos» lanciati dai responsabili degli uffici interessati che hanno segnalato più volte i danni provocati dalle forti piogge ai locali situati nel seminterrato dello stabile di via Castagna. Ignorato anche il documento di valutazione dei rischi secondo il quale, attraverso una precisa programmazione, andavano attuate – entro un determinato tempo, abbondantemente superato – una serie di modifiche strutturali obbligatorie alla caserma.

«A tutt’oggi il mancato assolvimento degli obblighi previsti, necessari dal punto di vista della sicurezza, ha contribuito così a determinare un aggravamento delle già precarie condizioni igieniche e strutturali degli ambienti di lavoro con notevole pericolo per chi li frequenta», si legge in un documento firmato da Vincenzo Bruno, Raffaele Sorrentino e Luigi Ferrara, responsabili dei lavoratori per la sicurezza. Alcuni giorni fa un operatore della polizia municipale, per la mancata predisposizione delle strisce antiscivolo sui gradini da cui si accede agli uffici del comando, è caduto riportando una frattura alla caviglia del piede destro.

E questo, secondo alcuni dipendenti, è nulla a confronto di quello che potrebbe capitare in rapporto ai numerosi pericoli che presenta la struttura. I lavoratori, intanto, che non demordono certamente, hanno chiesto ai tecnici dell’azienda sanitaria di riferimento, la Napoli 2 nord, un’ispezione accurata- già avvenuta – che potrebbe anche determinare l’inibizione dell’utilizzo e della frequentazione di alcuni locali della caserma da parte dei dipendenti. «Il datore di lavoro ha il dovere, anche morale, di prevenire altri ed eventuali incidenti nonché evitare danni alla salute dei lavoratori che frequentano luoghi resi insalubri e pericolosi da atteggiamenti irresponsabili da parte di chi, invece, dovrebbe garantirne la sicurezza e l’efficienza apportando quegli accorgimenti necessari previsti dalla legge».

 

Fonte: www.ilmattino.it

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