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Omicidio stradale, sette Università scrivono a Renzi: “Test antidroga nei nostri laboratori”

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cani-antidroga“Si è costruita una rete, una propria “alleanza scientifica ed operativa” su tutta Italia, di laboratori universitari qualificati per supportare il lavoro della polizia stradale nei controlli antidroga su strada”. Lo scrivono rappresentanti delle tossicologie forensi delle università di Firenze, Pavia, Verona, Roma, Napoli, Catania, Sassari in un appello al premier affinché il Governo sostenga il loro progetto, che ha come capofila l’Ateneo fiorentino. Due giorni fa la Camera dei deputati ha approvato il Ddl sul nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali in strada. Ora la palla è passata al Senato.
“Le sette Università italiane possono mettere a disposizione del Paese laboratori e strumenti sempre più precisi e all’avanguardia per identificare la presenza di sostanze sconosciute e di difficile identificazione che spesso sono la causa di incidenti. I drugtest da anni non vengono di fatto eseguiti come si dovrebbe. Il sommerso sotto i numeri ufficiali è enorme. E’ giunto il momento di agire”.
“Oggi – spiega la tossicologa forense Elisabetta Bertol – si possono superare le intrinseche difficoltà nell’eseguire controlli a tappeto su strada. Metodi di facile esecuzione su strada da poter poi confermare tempestivamente in laboratorio, con garanzie di scientificità, utili per la prevenzione di questi incidenti e nel contempo rispettosi anche dei diritti dei guidatori e validi in tribunale. Ci auguriamo che il Governo accolga quanto prima questa disponibilità delle università italiane e dimostri la sensibilità per un progetto che vuole cercare di salvare vite umane, grazie all’identificazione precoce delle nuove sostanze psicoattive. I fondi non mancano”.

 

Fonte: firenze.repubblica.it

 

 

 

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