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Trieste, task force Polizia Locale e Siae “irrompe” in una festa di giovanissimi

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discotecaLe feste nella notte di Halloween sono uno degli appuntamenti più gettonati dell’anno, da giovanissimi e non: l’acquisto dei biglietti passa spesso per il passaparola tra i studenti delle scuole superiori/università ma talvolta la voce si sparge anche tra quelli delle medie – spiega la Polizia Locale. Proprio perché i protagonisti/clienti di queste manifestazioni sono per lo più adolescenti alle prime esperienze con il mondo dello show­biz e per il consistente giro di denaro, è importante sorvegliare sul rispetto della legalità. Non ci stancheremo mai di ricordare che le regole nascono per difendere gli utenti e facilitare la convivenza civile».

Da questa premessa è nata la sinergia tra la filiale Siae di Trieste per la Direzione di Venezia e la Polizia Locale di Trieste per la notte del 31 ottobre: un locale del centro città aveva in programma ben due feste consecutive, la prima per gli studenti delle superiori, la seconda – subito dopo la prima – per un pubblico più adulto.

I controlli congiunti sono stati effettuati nel corso della prima festa, in una situazione piuttosto caotica: locale stracolmo e numerosissimi ragazzi esclusi ma con il biglietto già acquistato e non rimborsato. I biglietti emessi in overbooking erano andati esauriti in giri di prevendite non autorizzate, creando un numero di clienti maggiore alla capienza dell’esercizio. Benché la festa fosse riservata agli over 15, l’invito era arrivato anche a ragazzini più giovani, senza che fossero informati del limite d’età. Comprensibili perciò le proteste anche da parte di alcuni genitori che, accompagnando i propri figli minorenni, avevano constatato di persona la spiacevole situazione.

Gli operatori di Siae e Polizia Locale hanno riscontrato infrazioni di natura fiscale nella vendita dei biglietti: raccogliendo le dichiarazioni di alcuni genitori e partecipanti, si è appurato che la gestione aveva convogliato nel locale varie centinaia di persone, coordinando un giro di incassi non documentati, soprattutto nei confronti di clienti giovanissimi. Risultato: locale pienissimo e non in grado di accogliere molti ragazzi che pur avevano già acquistato il biglietto e non erano nemmeno stati rimborsati.

A queste irregolarità se ne sono aggiunte anche alcune in materia di diritto d’autore. La Polizia Locale ha poi effettuato i controlli di competenza su documenti e autorizzazioni obbligatori per l’esercizio pubblico e per il tipo di intrattenimento offerto alla sua clientela.

«L’azione congiunta – conclude la Polizia Locale – ha rappresentato un passo comune importante per l’incremento della legalità anche nella Movida cittadina».

Fonte: www.triesteprima.it

 

 

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