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Nardò, nota la multa e dà di matto. Un pugno all’occhio dell’ausiliario, minacce e sputi al poliziotto

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scrivere-multeUna contravvenzione come tante. Una polemica per una ordinaria violazione del codice della strada, ed è scoppiato il putiferio in corso Galliano, nel centro di Nardò. Francois Gregorio Vonghia, un 44enne di Nardò, (la foto sarà divulgata dalla Polizia di Stato in un secondo momento)  è stato arrestato nel pomeriggio di ieri per violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo aver inveito due ausiliari del traffico, ha continuato a minacciare e sputare anche un agente di polizia sopraggiunto per sedare la lite.

Tutto è cominciato quando due ausiliari del Comune neretino, mentre erano intenti a redigere un verbale di contestazione al codice della strada per un’autovettura in sosta sulle strisce pedonali, improvvisamente, hanno visto arrivare il 44enne con fare agitato.  Quest’ultimo, senza alcuna spiegazione, ha iniziato a colpire con calci e pugni la vettura. Per poi rivolgere la propria ira anche verso un odei due malcapitati, in particolare un 47enne del posto, che si è visto colpire all’occhio da un pugno, che lo ha spinto sull’asfalto, facendolo cadere.

Inutili i tentativi di calmarlo, ormai in preda alla rabbia, da parte del personale comunale. Giunti i poliziotti del commissariato locale, guidato dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, non ha esitato a sputarne uno di loro, dopo aver peraltro rifiutato di fornire le proprie generalità. Vonghia è stato accompagnato negli uffici della polizia per essere identificato e poi ristretto, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, al regime degli arresti domiciliari.

L’agente ferito, intanto, è stato raggiunto dagli operatori del 118 e poi accompagnato in ospedale per essere medicato. Ha riportato una lesione all’occhio che non sembrerebbe destare particolare preoccupazione, e che è stata giudicata guaribile in circa sette giorni. Il personale medico ha comunque consigliato ulteriori accertamenti successivi, vista la particolare delicatezza del punto del viso in cui è stato colpito l’ausiliario.

 

Fontenardo.lecceprima.it

 

 

 

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