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Monza, i soldi delle multe spesi (quasi) tutti per notificare le multe

Come un cane che si morde la coda. Più guadagni uguale più spese. Più introiti significa più esborsi. E più entrate si trasformano in più uscite. Il tutto in una continua rincorsa fra guadagni e spese che non tende allo zero, ma ci si avvicina. E di molto. 

Nella “variazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015” che l’aula consiliare di Monza ha discusso giovedì sera c’è una voce in attivo: quella che risponde al punto “entrate extra tributarie, proventi dei servizi pubblici, sanzioni amministrative per violazioni dei regolamenti comunali a norma di legge”. 

Tradotto, dal burocratese all’italiano: il Comune di Monza entro il 31 dicembre 2015 si troverà nelle proprie casse più soldi rispetto a quelli che aveva preventivato. 

E il malloppo in eccesso, a onor del vero, non è di quelli trascurabili. Perché, fino a fine anno, a piazza Trento e Trieste si troveranno in tasca un regalino inaspettato di circa 550mila euro. Da dove arrivano? Tutti, o quasi, dai soldi delle multe per gli accessi “illegali” nelle nuove zone a traffico limitato della città, che sono state inaugurate il 20 luglio scorso. 

Le telecamere, insomma, funzionano. E dopo il boom iniziale di circa duecento contravvenzioni al giorno, ora la media si è assestata su una settantina di infrazioni ogni ventiquattro ore. Poco male, almeno per le casse del Comune; un po’ meno per i cittadini meno attenti al codice della strada o ai segnali. 

A guardare bene, però, c’è poco da esultare anche per il Comune. Pochi di quei 550mila euro, infatti, potranno essere destinati all’istruzione o ai servizi sociali, due dei settori che più faticano a trovare risorse. Perché?

Semplicemente perché i soldi delle multe serviranno per “pagare” le multe. A Monza, infatti, si è deciso di appaltare a una ditta esterna il servizio di notifica delle contravvenzioni per un contratto che impegna il Comune a sborsare – almeno così giurano dall’opposizione – euro 475mila. 

Senza i “soldi della Ztl”, insomma, ci sarebbe stato il rischio di essere addirittura in passivo. Un’evenienza che il consigliere Anna Maria Martinetti ha sottolineato in aula, “senza però ricevere alcuna risposta soddisfacente dalla maggioranza”, racconta MonzaToday. 

“Questo dato – spiega – significa che dalle multe che raccoglie, il Comune guadagna ben poco. Peccato che dei 550mila euro di variazione positiva ne spenda 475mila per pagare un’agenzia esterna che notifica le multe. Non so se notificare una multa sia un lavoro così complicato, ma – fa notare – abbiamo 950 persone in Comune, sarebbe stato così difficile affidare questo compito a due o tre persone già impiegate?”.

 

Fonte: www.today.it

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