Questo articolo è stato letto 0 volte

Venezia, terrorismo e aggressioni: aumenta il numero dei vigili a San Marco

Tempi certo non facili dal punto di vista internazionale, anche in vista dell’apertura del prossimo Giubileo. Saranno migliaia i fedeli che si riverseranno in centro storico per gli eventi previsti in occasione dell’Anno Santo, in un’area, quella marciana, considerata costantemente a rischio terrorismo, tanto più in questi mesi di minacce al mondo occidentale da parte dello Stato Islamico. Questo l’argomento principale del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che lunedì pomeriggio si è tenuto in prefettura a Ca’ Corner. All’ordine del giorno soprattutto i problemi da affrontare sul fronte del decoro e dell’ordine pubblico in piazza San Marco, anche dopo il pestaggio di quattro venditori abusivi da parte di cinque aggressori. 

Serve scongiurare il pericolo di una escalation nella faida tra ambulanti e irregolari che da tempo ormai caratterizza l’area marciana. Fatto sta che forze dell’ordine e prefetto hanno deciso che, in vista del Giubileo, sarà necessario incrementare la presenza di agenti, specie per migliorare la sicurezza percepita da parte di residenti e turisti. Alla riunione erano presenti anche il procuratore distrettuale antimafia, Adelchi D’Ippolito, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, con l’obiettivo di pianificare, in vista degli eventi giubilari, i servizi di vigilanza, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di prevenzione in fatto di terrorismo. 

Si è deciso dunque di potenziare ulteriormente durante il giorno e la sera i controlli della piazza: per farlo sarà necessaria una riorganizzazione del pattugliamento, rinforzando il numero di uomini che fanno riferimento al Presidio interforze di sicurezza di San Marco. Con ogni probabilità a ingrossare le fila di rappresentanti delle forze dell’ordine presenti saranno soprattutto agenti di polizia locale, che concentreranno la propria attenzione sulla lotta all’abusivismo commerciale e sui tanti esempi di degrado e maleducazione di chi, tra turisti e residenti, frequenta il salotto buono della città. 

Le modalità tecnico-operative dei nuovi servizi interforze saranno individuate in un secondo momento dal questore, Angelo Sanna. Sarà istituito un tavolo ad hoc. “L’attuazione contemporanea di tre livelli di presidio di sicurezza – si legge in una nota della prefettura – consentirà così una continua, costante e visibile presenza delle forze dell’ordine e della polizia locale, che, nell’espletamento delle funzioni attinenti la sicurezza urbana, potrà anche avvalersi del supporto delle forze di polizia statali”. 

 

Fonte: www.veneziatoday.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *