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Napoli, le ganasce costano 700mila euro: il Comune ne incassa un terzo

Costano, sono facili da rompere e il Comune ci perde anche. Le ganasce non sono una croce solo per chi le trova alla macchina, ma anche per l’amministrazione. In tutta Napoli di ganasce ce ne sono dieci, altre otto sono inutilizzabili perchè divelte e sei sono poste sotto sequestro perchè chi ha tentato di liberarsene è stato colto in flagranza di reato. La notizia non piacerà a chi magari in questo momento ha trovato un bloccaruota alla sua auto: essere uno dei dieci in tutta Napoli non è proprio da fortunati.

Ma è anche un altro il dato ‘antipatico’, questa volta per il Comune: a fronte di un costo di 700mila euro annui, il ricavato per l’Anm – che svolge il servizio in base a un contratto stipulato nel 2004 – è di circa 200mila euro. E la pratica delle ganasce che in altri Comuni, proprio perchè non rende, è stata già abbandonata, a Napoli continua. Il servizio funziona h24 e richiede l’impiego di 14 addetti cui si aggiunge il personale del call center. Ma soprattutto di 6 vigili urbani, tre per turno, che devono coadiuvare il personale Anm che non può elevare verbali. E’ proprio la polizia municipale ad attivarlo, mentre le altre unità si limitano a bloccare le ruote delle auto in sosta vietata e a sbloccarle una volta che i cittadini provvedono a pagare il servizio. Costo per quest’ultimi: 42,50 euro nei giorni feriali entro le ore 20 e di 55 euro nei festivi e dopo le ore 20. Costi per chi le compra: 480 euro a ganascia, in arrivo da Modena.

Motivo per cui l’azienda ha deciso di affidarsi ad una ditta di Battipaglia con un ordinativo di 70 ganasce, pronte tra dieci giorni, che costeranno dieci volte meno, 52 euro più Iva, e saranno più resistenti. Il nuovo sistema avrà un ceppo con tre assi che bloccheranno il copertone all’interno su tre lati con una chiave a stella. «Se si cercherà di toglierlo – assicura il capo ufficio del servizio bloccaruote, Mario Pagliuso – si rischierà di rompere l’auto». Cosa che invece finora era possibile. Arrivano le nuove ganasce anti-scasso e più economiche, ma gli introiti per ora languono. Così come ‘languono’ i 32 carroattrezzi acquistati nel 2004 per circa 30mila euro ciascuno. Al momento ne sono in funzione soltanto due, gli altri in alcuni casi ancora imballati sono fermi per mancanza di personale.

Sottoposti alle intemperie hanno anche incominciato ad arrugginirsi perchè non c’è un parco, né un servizio manutenzione. Sulle ganasce ieri la commissione Infrastrutture, presieduta da Nello Formisano ha ascoltato il direttore del servizio Carlo Pino e l’ingegnere Sarubbi dell’Anm che hanno fornito dati, che proprio perchè scoraggianti, hanno portato l’azienda ad istituire un tavolo di discussione con l’assessorato alle Infrastrutture e la polizia municipale per nuove soluzioni. A chiedere un confronto anche tutta la commissione, ma con il responsabile del sevrizio della polizia municipale.

 

Fonte: www.metropolisweb.it

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