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Vigevano – Tolta una stelletta, 4 vigili fanno causa

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vigili_2Una stelletta in meno sulla divisa e scatta la causa contro il Comune. Quattro ufficiali dei vigili urbani hanno deciso di portare l’amministrazione comunale davanti al giudice del lavoro di Pavia «per l’accertamento dei danni che gli stessi lamentano di aver subito in conseguenza dell’attribuzione di “nuovi distintivi di grado”, in applicazione di un Regolamento regionale approvato nel 2013».

La giunta ha deciso di assegnare un nuovo incarico legale per opporsi al ricorso, «per contestarne integralmente il fondamento e per tutelare in detta vertenza i diritti e gli interessi patrimoniali dell’Ente». Il contenzioso del Comune è particolarmente elevato (sempre l’ultima giunta comunale ha trattato una richiesta avanzata da un dipendente a titolo di «risarcimento del danno da demansionamento») ed è scritto nella stessa delibera di giunta dove si dice che l’avvocato del Comune, Maurizio Parlato, sarà affiancato dall’avvocato Federico Lerro di Milano «in considerazione del numero di cause che ad oggi sta gestendo l’avvocato interno e le cui udienze e/o scadenze già fissate non gli consentirebbero da solo di occuparsi della presente controversie con la dovuta diligenza». «L’amministrazione ha solo applicato il regolamento regionale rispettando i criteri indicati – sottolinea il comandante della polizia locale, Pietro Di Troia – e a sette vigili, che avevano due stellette sulla divisa, ne è stata tolta una, ma la loro posizione resta immutata sotto l’aspetto delle funzioni e della retribuzione. Tre vigili non hanno fatto causa, quattro sì».

I vigili, si sono rivolti all’avvocato Giulio Santagostino che dice: «Erano ufficiali con la qualifica di commissari aggiunti, dopo questo provvedimento sono diventati sottufficiali con la qualifica di specialista di vigilanza. È vero che sotto l’aspetto retributivo non

cambia nulla, ma è paradossale che questi vigili, pur mantenendo lo stesso inquadramento di altri, diventeranno loro subordinati nella gerarchia interna del comando, ed è una questione di sostanza, oltre che di immagine, perché le loro mansioni potranno mutare».

Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it

 

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