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Il piano (segreto) sulla sicurezza del Giubileo

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polizia-roma-capitaleUn fiume di pellegrini invaderà la città eterna. Per un anno la Capitale sarà presa d’assalto da chi vorrà partecipare all’evento indetto da Papa Francesco Bergoglio. Roma per quasi 12 mesi sarà meta di turisti e fedeli che arriveranno da tutti i Paesi del mondo per partecipare al Giubileo. Un appuntamento ancora più «sentito» rispetto a quello del 2000, quando a varcare la Porta Santa furono 25 milioni di pellegrini. Stavolta, secondo le stime, dovrebbero arrivare a Roma 33 milioni di turisti. Numeri che si leggono proprio nell’ordinanza firmata dal Questore di Roma Nicolò D’Angelo, e che in quasi 200 pagine spiega quali sono le misure di sicurezza da applicare per rendere l’evento sicuro e a prova di terrorismo. L’alto dirigente, infatti, ha minuziosamente passato al setaccio tutte le possibili zone a rischio della città eterna e ha contemporaneamente, insieme con le altre forze di polizia, stabilito le linee guida per gli uomini in divisa (centinaia in più) che dovranno affrontare una marea umana pronta a sbarcare nella Capitale. Un record di arrivi, tra l’altro, è previsto dall’Argentina, con un più 182%, dalla Cina, dalla Turchia e dalla Russia. A fronte di questo, si legge nel documento, «dal 2000 ad oggi i posti letto complessivi a Roma sono aumentati del 67%, con un incremento del 41% negli alberghi e un vero e proprio boom (più 164%) delle strutture extralberghiere.

«È verosimile immaginare una recrudescenza del fenomeno di criminalità diffusa e dei reati predatori. Elevato il livello di rischio terroristico, accresciutosi in conseguenza del rafforzamento sul piano internazionale dello Stato Islamico», spiega il Questore. «L’apertura al dialogo e alla tolleranza, all’insegna dei cui valori è stato per altro indetto il Giubileo, si pone in netto contrasto con la posizione radicale assunta nel mondo islamico da alcuini gruppi, tra cui si distingue particolarmente la nota sigla IS, promotrice di una lettura rigida dei valori dell’Islam e da tempo impegnata in una campagna minatoria rivolta proprio al Vaticano e alla città di Roma. Per la prima un evento spirituale di tale portata è esposto a rischi di natura terroristica derivanti dal rafforzamento sullo scacchiere internazionale di un soggetto che si propone come “Stato”, ma che si impone con azioni di spietata guerriglia nelle aree geografiche dove sta dilagando».

Un compito non facile quello delle forze dell’ordine che dovranno garantire sicurezza per quasi un anno. Un’organizzazione enorme, messa in atto in brevissimo tempo, dato che il Pontefice ha dato l’annuncio del Giubileo a pochi mesi dal suo inizio. E proprio in questo periodo sono aumentati gli attentati in giro per il mondo. «Gli effetti del pericolo di attentati terroristici hanno indubbiamento un forte impatto emotivo sulla vita delle persone – scrive il Questore – e i tristi effetti risultano evidenti, per esempio, nei flussi turistici verso i Paesi nordafricani (Egitto e Tunisia in primo luogo). Occorre però prendere atto che fino ai primi mesi del 2015 tale influenza non è stata rilevata per la città di Roma, con un incremento complessivo degli arrivi del più 3,89% e addirittura un più 4,69% di crescita degli arrivi dei turisti stranieri».

 

Fonte: www.iltempo.it

 

 

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