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ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI – Il Consiglio di Stato, con la sentenza del 27 novembre 2015, conferma la legittimità dell’ordinanza contingibile e urgente, adottata dal Sindaco, per la rimozione ad horas del centro di raccolta e rottamazione degli autoveicoli fuori uso e la presentazione di un progetto di bonifica dei luoghi.

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Secondo i giudici, la situazione di danno e di pericolo attuale e concreto per la salute pubblica, certificata dall’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell’A.S.L. competente, che aveva, tra l’altro, rilevato l’assorbimento nel suolo di acque di lavature provenienti dalle precipitazioni meteoriche inquinate dal contatto con parti meccaniche, accumulatori al piombo esausti ed oli minerali esausti, è presupposto idoneo a giustificare l’adozione dell’ordinanza impugnata.

Al contempo, si precisa che non si prospetta alcuna violazione della normativa vigente in materia di alienazione o rottamazione degli autoveicoli giacenti presso le depositerie giudiziarie, atteso che il provvedimento impugnato ordina lo sgombero dei soli autoveicoli fuori uso ammassati per la rottamazione, senza incidere sull’attività di custodia giudiziaria o deposito in attesa di soccorso A.C.I.
La bonifica dei luoghi, con smaltimento dei rifiuti presso i centri autorizzati, risponde a riscontrate carenze di ordine igienico-ambientale, conseguenti alle modalità e allo stato di conservazione degli autoveicoli.
A fronte di una specifica e particolareggiata segnalazione da parte dell’Autorità sanitaria territorialmente competente, una mancata adozione dei conseguenti provvedimenti avrebbe potuto determinare una responsabilità, anche di carattere penale, del Sindaco.

Vedi il testo della sentenza

 

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di Elena Fiore

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