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Giubileo, vigili urbani in fuga dalla reperibilità alla vigilia dell’apertura della Porta Santa. Ma il Comando non accetta rinunce

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giubileo-roma-sicurezzaRinunciano a 40 euro in busta paga. E si fanno depennare dall’elenco dei reperibili, che li rende operativi in casi di emergenza. Come quella dell’anno scorso, a Capodanno, quando scoppiò lo scandalo dei falsi malati. Si è registrato un calo notevole di nomi dal registro dei reperibili, tra i vigili urbani di Roma Capitale. Un trend, come scrive il Corriere della Sera, che va avanti da mesi e che coglie l’organico impreparato alla vigilia del Giubileo.

Tanto che il Comando di Roma Capitale ha fatto sapere con una circolare che, vista la fuga dalla reperibilità, non accetterà altre rinunce fino al primo gennaio.

“Sempre più agenti del Corpo di Polizia Locale Roma Capitale, stanno chiedendo in questi giorni di essere depennati dall’istituto della reperibilita’, una formula a carattere volontario che prevede, a fronte del pagamento di una voce salariale mensile, la disponibilita’ dei caschi bianchi a presentarsi in servizio in caso di emergenze cittadine”, scrive in una nota Ugl Polizia locale Roma.

“Mai era avvenuto che in un un Corpo, dove gli agenti facevano ‘a gara’ per accorrere alle chiamate della societa’ civile (si pensi al sisma dell’Aquila od al meno recente terremoto in Umbria) i caschi bianchi decidessero di cancellarsi in massa dall’istituto della reperibilita’, voltando di fatto le spalle al Comando del Corpo. Le ‘dimensioni’ del fenomeno e la preoccupazione che esso suscita, sono confermati dalla disposizione di servizio emessa ieri 05/12/2015 dalla Vice Comandante del Corpo e Comandante interinale della U.O. G.P.I.T. (Prot.90036), con la quale la stessa ‘tenta’ di arginare il fenomeno, asserendo di non voler prendere in considerazione tali ‘rinunce’ per il periodo prossimo venturo”.

“Con la disposizione di servizio del 05/12 la Dottoressa Modafferi persiste nei comportamenti autoritari che hanno contraddistinto questa dirigenza fin dal momento del proprio insediamento – dichiara in una nota Marco Milani, Coordinatore Romano UGL-Polizia Locale – l’istituto della reperibilita’ e’ infatti un istituto volontario da parte del dipendente, per il quale, qualora si volesse imporne l’obbligo in servizio, si dovrebbe ricorrere al ben diverso istituto della precettazione. La circolare in questione dimostra infine la profonda disaffezione del personale nei confronti dei propri vertici, mai infatti era accaduto che un cosi’ alto numero di persone, rinunciasse a rendersi reperibile in caso di emergenza. Lo scollamento profondo e riteniamo irreversibile, tra gli agenti ed il Comando, che vide il proprio apice nei fatti avvenuti lo scorso capodanno, resta uno dei problemi piu’ gravi che attanagliano il Corpo ed a cui nessuno a tutt’oggi, sembra voler trovare soluzione”.

 

Fonte: www.huffingtonpost.it

 

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