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Campodarsego: bosniaco ricercato dall’Interpol, arrestato dalla polizia locale

Un normale controllo di polizia stradale sulla nuova Statale del Santo ha portato all’arresto da parte degli agenti della Polizia Locale di un 60enne bosniaco colpito da un mandato di arresto internazionale.

Giovedì pomeriggio tre pattuglie della Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese erano impegnate in un servizio di polizia stradale nel tratto della nuova statale del Santo che attraversa il comune di Campodarsego, utilizzando il nuovo dispositivo TargaSystem in dotazione che permette di verificare in tempo reale la copertura assicurativa e la regolarità della revisione sui veicoli in transito.
E’ stata così fermata mentre procedeva in direzione di Padova una potente berlina tedesca con targa italiana, con a bordo due persone, padre e figlio di nazionalità bosniaca. Il veicolo non risultava assicurato ma il conducente esibiva agli agenti la fotocopia di un certificato assicurativo in corso di validità.
L’occhio esperto del capopattuglia portava subito a capire che si trattava di un falso, come poi è stato accertato contattando direttamente la compagnia assicurativa, la quale ha confermato di non avere mai emessa la polizza in questione.
Scattavano così le operazioni di sequestro della berlina, appena acquistata dalla coppia per essere portata a loro dire a Salerno ad una ditta della zona. Insospettiti dal nervosismo dei due occupanti, gli agenti procedevano ad una perquisizione del mezzo, rinvenendo alcuni documenti dei due riportanti però nomi diversi da quelli dichiarati.
Gli stranieri venivano quindi accompagnati negli uffici del Comando per ulteriori accertamenti, scoprendo così che il 60enne bosniaco alla guida, L.M., in Italia senza fissa dimora, era ricercato dell’Interpol per una condanna di reclusione emessa dalla Corte della Bosnia ed Herzegovina nel giugno 2015, a seguito di una serie di reati per i quali le autorità bosniache avevano spiccato un mandato di cattura internazionale.
Lo straniero è stato quindi accompagnato presso la Questura di Padova. Qui gli agenti della Polizia Locale, coordinati dal Commissario Luca Meneghini ed in collegamento con la sala operativa Interpol di Roma, hanno avuto conferma della sua identità tramite le impronte e la comparazione fotografica. Nei confronti dell’uomo è stata data esecuzione all’arresto provvisorio ai fini di estradizione. Lo straniero è stato condotto nel carcere Due Palazzi di Padova a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, in attesa che venga formulata la richiesta di estradizione da parte delle Autorità bosniache.
Lo straniero è risultato essere stato identificato nella sua lunga carriera criminale in Italia per ben 42 volte con 21 nomi diversi, ed era già stato arrestato cinque volte in seguito alle decine di reati commessi. Per tre volte era stato incarcerato, una volta riuscendo anche ad evadere. Due le espulsioni eseguite in passato nei suoi confronti.
Nonostante il suo curriculum da criminale incallito, lo straniero è stato trovato in possesso di una recente istanza di protezione internazionale avanzata con uno dei suoi tanti alias presso la Questura di Bari.
Anche a carico del figlio sono risultati diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Non è chiaro il motivo perché i due erano nel territorio del Camposampierese e quale fosse il loro interesse.
Il Comandante del Corpo , Walter Marcato si è complimentato dell’operazione , sottolineando , ancora una volta, ” la necessità di essere sul territorio, sulle strade, e svolgere una costante azione di prevenzione con personale specializzato e competente, serve a contenere atti criminali difficili da contrastare. Abbiamo, nel tempo formato e addestrato il personale che riesce a risolvere situazioni a volte molto complesse e pericolose.”
Dell’arresto effettuato si è complimentato anche il Presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese, Cristian Bottaro: “La professionalità che ogni giorno riscontro della Nostra Polizia locale è vanto per la Federazione dei Comuni. Questi uomini riescono a coniugare la più ordinaria delle attività, come ad esempio garantire ogni mattina la loro importante presenza presso gli istituti scolastici, ad altri servizi di sicurezza ad alta specializzazione come, in questo caso, rintracciare, arrestare e condurre in carcere un criminale ricercato dall’Interpol. C’è da restare davvero sorpresi. Sono felice di concludere il mio mandato come Presidente della Federazione con tale significativo arresto.

 

 

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