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Ravenna. Cronotachigrafo alterato illegalmente. Sanzioni e ritiro della patente

Sanzioni per circa 1.700 euro, ritiro della patente, ai fini della sospensione, con relativa decurtazione di 10 punti, sequestro dell’attrezzatura illegale installata sul mezzo. Queste le conseguenze per un autotrasportatore rumeno, di 47 anni, fermato ieri, in via Canale Magni, dalla Polizia Municipale di Ravenna,  nell’ambito di un servizio preordinato e mirato al controllo del trasporto pesante.

Da approfondite verifiche attuate dagli agenti dell’Ufficio Emergenza e Sicurezza Stradale, con ausilio di specifica strumentazione, emergeva che i file scaricati dal cronotachigrafo digitale installato sul veicolo presentavano diverse anomalie. In particolare il mezzo, in quel momento circolante, risultava in pausa e non in modalità guida.

A questo punto gli operatori dopo aver ispezionato il veicolo alla ricerca di eventuali congegni che potessero alterare i dati, con esito negativo, invitavano l’autista a seguirli presso un’officina specializzata per i necessari accertamenti.

E’ così che, in collaborazione con il personale tecnico dell’officina, riuscivano a ‘scovare’, ben nascosto sotto il parabrezza della cabina del camion, nelle vicinanze del cronotachigrafo originariamente installato, un vero e proprio impianto cronotachigrafo ‘parallelo’, azionabile attraverso un telecomando.

Il conducente poteva, in tal modo, a suo piacimento, attivare o disattivare la registrazione dei dati facendo risultare, in caso di controlli, fasi di riposo da lui in realtà mai effettuate. Al termine degli accertamenti scattavano per il trasgressore tutti i provvedimenti amministrativi previsti con relativa sanzione accessoria del ritiro della patente ai fini della sospensione. Contestualmente si procedeva nei confronti dell’azienda proprietaria del mezzo, con sede in provincia di Padova, ad inviare segnalazione di quanto riscontrato agli Organi competenti, per ogni altra contestazione a carico della stessa. L’autoarticolato, inoltre, potrà di nuovo essere posto in circolazione solo previa revisione.

‘Obiettivo primario delle verifiche nel settore dell’autotrasporto – spiega il Comando– imponendo da parte delle aziende il rispetto delle fasi di riposo degli autisti, è quello di salvaguardare la sicurezza stradale’.

 

Fonte: www.romagnagazzette.com

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