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Prato. La Municipale scopre un dormitorio abusivo con 89 posti letto

Nel corso di un’operazione della Squadra interforze coordinata dai carabinieri ed eseguita la scorsa settimana per effettuare una serie di controlli su un grande complesso industriale a San Paolo, la polizia municipale ha posto sotto sequestro una porzione della struttura, risultata inagibile e nella quale era stato allestito un dormitorio. Lo rende noto il Comune. I carabinieri, invece, hanno proceduto al rimpatrio di un clandestino e all’accompagnamento di un altro presso un Centro di identificazione ed espulsione.

L’immobile era già stato oggetto di ripetuti accertamenti nei tempi passati, ma i sopralluoghi erano sempre stati eseguiti parzialmente in considerazione della vastità dell’immobile. Le ispezioni precedenti avevano sempre evidenziato la presenza di ditte di confezionisti di nazionalità cinese con la oramai nota interferenza con l’abitazione. Per questo motivo, e anche per tutta una serie di violazioni riscontrate in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, oltre che per l’omessa adozione di cautele prevenzionistiche in materia antincendi e antinfortunistica, l’immobile sequestrato e dissequestrato in passato, è tuttora gravato da Ordinanze Sindacali di Inagibilità.

Quando la Squadra Interforze ha ispezionato il piano primo di un’ala della grande fabbrica, con sorpresa ha riscontrato che non vi era attività lavorativa e neppure un macchinario tessile ma solo ed esclusivamente alloggi per i lavoranti: duemila metri quadrati suddivisi in sette aree alloggiative, completamente allestite con cucine e servizi igienici, e suddivise in ben 89 dormitori. 

Fortunatamente alcuni lavoratori erano sempre negli alloggi e gli agenti sono riusciti, nel corso del controllo, a risalire a tutti gli utilizzatori dell’immobile per le relative contestazioni. Tra i presenti, oltre trenta persone tutte identificate, anche tre soggetti privi di documenti ed in stato di clandestinità. I carabinieri hanno proceduto al rimpatrio di un clandestino ed all’accompagnamento di un altro presso un Centro di Identificazione ed Espulsione, mentre la polizia municipale ha sottoposto a sequestro preventivo la porzione di immobile inagibile, con mutata destinazione d’uso e priva di qualsiasi elemento di igiene e sicurezza. Durante il controllo sono state rinvenute complessivamente 17 bombole di gpl rimosse a cura della polizia municipale. Anche il proprietario del fabbricato è stato deferito all’autorità giudiziaria per avere consentito l’utilizzo di un immobile inagibile.

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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