Questo articolo è stato letto 6 volte

L’idea della chiusura del distaccamento di Rocca S.C. e’ uno schiaffo alla sicurezza stradale

polizia-stradale

polizia-stradaleC’è da rimanere a dir poco stupiti nell’apprendere dell’ipotesi di chiusura del Distaccamento Polizia Stradale di Rocca S.C., il più produttivo reparto di polizia ai fini della sicurezza stradale in provincia in rapporto al suo organico e tutto questo per una manciata di euro per  l’affitto della sede. Per questo siamo solidali col sindaco e al suo fianco, perché l’ASAPS è sempre dalla parte della sicurezza e non delle presunte convenienze economiche (che poi diventano costi).

Vorremmo ricordare a chi, al centro e in periferia,  coltiva questa ipotesi che il Distaccamento di Rocca è ormai l’unico reparto di Polizia Stradale posizionato sulla SS 67 Tosco – Romagnola, una strada con elevato fattore di rischio negli anni passati  nella sua estensione transappenninica.  Il Distaccamento è infatti il perno sul quale ruota l’attività di garanzia della sicurezza stradale in estate quando il passo del Muraglione diventa una sorta di “santuario” degli appassionati di motociclismo e negli ultimi anni i risultati conseguiti in termini di riduzione degli incidenti e di azzeramento delle vittime fra i dueruotisti sono sotto gli occhi di tutti. La Stradale di Rocca S.Casciano è sempre stata poi una sorta di punto di rifermento  per le difficoltà degli automobilisti e camionisti che affrontano il passo del Muraglione nel periodo invernale con la garanzia di una presenza affidabile e di pronto intervento.

Il reparto tradizionalmente, e da molti anni, è poi un vero baluardo nel contrasto alla guida in stato di ebbrezza nella provincia, basta andare a vedere il numero delle patenti ritirate per questo reato dagli uomini della Stradale rocchigiana e per la prefettura dovrebbe essere abbastanza semplice verificarlo.
Non ci si venga a dire, come accade spesso in questi casi, che gli itinerari sarebbero poi coperti dalla Sezione forlivese. Storie! L’esperienza insegna in modo inequivocabile che quando si chiude un reparto su un territorio che insiste  su una importante arteria, sistematicamente la vigilanza in quel tratto diminuisce fino a sparire col tempo. Alcuni esempi. Quando si chiuse molti anni fa il Distaccamento di Borgo S.Lorenzo (FI) col tempo nessuno ha più rivisto le pattuglie sulla traversa del Mugello o sulla stessa SS 67. Inoltre da quando sono state eliminate le scorte a trasporti eccezionali che arrivavano a toccare 25 –30.000 pattuglie l’anno e  centinaia anche nella provincia di Forlì-Cesena, quante pattuglie abbiamo recuperato su strada?

Lo stesso anche per la giusta chiusura notturna e festiva dei corpi di guardia dei reparti. Perché? E’ semplice,  perché l’organico mano a mano non viene ripianato dopo i pensionamenti.  Poi ci si ritira sempre più nel fortilizio dei comandi provinciali a grande discapito della sicurezza. E potremmo fare altri esempi.

No l’idea di chiudere il distaccamento è un’idea malsana per la sicurezza stradale tanto più che nella provincia di Forlì-Cesena i morti sulle strade nel 2015 sono tornati a crescere: 24 rispetto ai 22 del 2014 + 9%, qualcuno se n’è accorto? Fra le 24 vittime ben 10 i motociclisti, di cui 9 lungo le varie statali e provinciali e uno in via Firenze. Nessuna vittima verso il Muraglione. Quindi lunga vita alla Stradale di Rocca S.Casciano!

Forlì, lì 21 gennaio 2016

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

Fonte: www.asaps.it

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *