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Borseggiatori in aereo a Venezia per “lavorare” a Carnevale, arrestati da vigili in maschera

Arrivano dai campi rom di Roma o addirittura direttamente dalla Romania per colpire nelle giornate clou del Carnevale, come è stata la domenica appena trascorsa e come sarà anche il prossimo fine settimana. Le forze dell’ordine, però, dalla Polizia locale ai Carabinieri, dalla Guardia di finanza alla Polizia, sono in piena attività. 

Quattro borseggiatori bloccati domenica dalla polizia municipale. Due ragazze, rom italiane si erano mescolate in mezzo a turisti e veneziani in maschera per il Carnevale, coprendosi il volto con mascherine piumate. Ma i loro modi non sono passati inosservati e sono state acciuffate da tre vigili urbani, travestiti da fantasmi con maschere urlanti. È accaduto verso l’ora di pranzo tra Rialto e Piazzale Roma, nella ressa in centro storico dopo il volo dell’Angelo.

Nel pomeriggio, una coppia di rumeni, un uomo e una donna, sono stati bloccati all’altezza di bacino Orseolo dopo aver rubato l’I-phone ad una anziana all’altezza del ponte Testolini. Sono arrivati in città due giorni fa in aereo e si sospetta siano dei veri professionisti del borseggio, anche se non erano mai stati arrestati:i Bogdan Zurgalan e Beatrice Igat, entrambi 27enne hanno patteggiato un anno e sei mesi ciascuno.

Ma andiamo con ordine: le due borseggiatrici bloccate verso le 13 sono una diciannovenne e una quindicenne, italiane e rom. Sono entrate in azione nella zona di Rialto dove hanno tentato alcuni colpi, poi hanno scelto di salire su un vaporetto della Linea 2 diretto a piazzale Roma, seguite a distanza dai tre “fantasmini” del servizio Sicurezza urbana della polizia locale, guidati da Gianni Franzoi. E sul vaporetto prossimo a piazzale Roma le due donne hanno preso di mira una bella turista polacca, in vacanza in centro storico con il marito e con un lussuoso set di valigie al seguito. Le due borseggiatrici non hanno neanche fatto in tempo a mettere le mani sul portafoglio Vuitton della signora, che i vigili urbani sono scattati per bloccarle aiutati dal marito della turista.  La diciannovenne Tereza Abaz ha patteggiato una pena di due anni e quattro mesi e resta in carcere, visto che ha subito altre sette condanne per lo stesso reato.

Scuola di furto per una 13enne.  Sempre nell’ambito dei controlli di prevenzione, organizzati dalla Questura di Venezia, domenica pomeriggio, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato 3 giovani donne che si muovevano con fare sospetto, lungo Strada Nova. Hanno iniziato a seguirle fino all’imbarcadero di Rialto e, le hanno bloccate per un controllo: due trentenni croate e una tredicenne ” a scuola”.

 

Le due adulte,   a venezia non ci dovevano proprio stare, perché risultavano destinatarie di un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Venezia per la durata di anni 3, notificato  nel 2014 e sono state denunciate a piede libero.

Fonte: nuovavenezia.gelocal.it

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