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Lecco. Sicurezza, il Comune: “Armiamo la Polizia Locale”

Anche gli agenti della Polizia Locale devono avere in dotazione le armi: è questa la proposta discussa nella Commissione comunale riunita martedì sera a Palazzo Bovara e che sarà presentata al prossimo Consiglio Comunale per essere messa ai voti.

Nello specifico la volontà del Comune è quella di equipaggiare i Vigili con armi calibro 9×21 e bastoni “distanziatori”, i nuovi strumenti andrebbero a completare la dotazione di spray al peperoncino già in uso da due anni e verrebbero consegnati a 25 agenti (23 del comando di Polizia Locale e 2 di Polizia Giudiziaria) per svolgere tre particolari mansioni: il servizio notturno, ovvero quello effettuato dopo le 22:00, il servizio di scorta e il servizio di pronto intervento. Prima di poter usufruire delle armi gli agenti dovranno seguire un corso al poligono di tiro e sostenere un esame finale, in più saranno visitati delle autorità sanitarie competenti per verificare di essere in possesso dei necessari requisiti psico-fisici.

Il costo totale dell’operazione sarebbe di 24 mila euro, 12 mila dei quali impiegati esclusivamente per l’acquisto di un particolare armadio blindato in cui riporre le armi in dotazione.

“Vogliamo proporre al Consiglio Comunale – spiega il vicensindaco Francesca Bonacina – di riunire in un unico regolamento i due strumenti regolativi per il corpo di Polizia Locale che sono già in vigore. In questa occasione vogliamo che sia definita la possibilità di dotare di armi specifiche gli agenti, questa opzione è già presente nel regolamento, ma non è mai stata attuata, mentre ora vogliamo metterla in pratica per poter far svolgere in sicurezza alcune specifiche mansioni”.

A illustrare i dettagli della proposta che andrà in discussione ci pensa il comandante Franco Morizio, a capo del corpo di Polizia Locale di Lecco: “Nel 2015 la nostra centrale operativa ha ricevuto 28 mila richieste di intervento, di queste 4700 sono pervenute direttamente dalla cittadinanza, mentre, dato molto importante, 1140 richieste ci sono arrivate dalle altre Forze dell’Ordine e non sono per quanto riguarda l’ausilio negli incidenti stradali. Le mansioni del corpo di Polizia Locale si sono ampliate, ad esempio ci viene chiesto aiuto per quanto riguarda la messa in pratica dei protocolli antiterrorismo ed è anche per questo che è necessario ampliare la dotazione di strumenti dei nostri agenti”.

In merito all’uso sicuro che gli agenti farebbero delle nuove armi in dotazione, il comandante Morizio sottolinea: “Non si intende armare tutti gli agenti, ma solo quelli che svolgono le specifiche mansioni che saranno indicate nel regolamento. Gli agenti dovranno seguire corsi e sostenere un esame e io vigilerò su questi passaggi. Il bastone distanziatore serve per evitare l’uso dell’arma e abbiamo comprato due cuscini appositi per i trattamenti sanitari obbligatori appunto per evitare di mettere le mani addosso alle persone, di questi strumenti verrà fatto un uso consapevole così come viene fatto per lo spray al peperoncino: siamo forse gli unici a non usare quello a 7 metri di gittata, abbiamo fatto corsi per imparare la decontaminazione in caso di utilizzo e in questi due anni è stato impiegato solo in un’occasione”.

Morizio, dunque, tiene a specificare che l’armare il corpo di Polizia Locale non significherà scatenare il Far West in città, questione su cui punta il dito anche il vicensindaco Bonacina nel suo discorso di chiusura: “E’ chiaro che le armi non sono un toccasana e che saranno sempre e solo l’ultima ratio. Abbiamo pensato a casi specifici in cui armare gli agenti e ovviamente le nuove armi non andranno a sostituire gli spray, sono solo il tassello finale di altre misure. Non vogliamo sostituirci alle altre Forze dell’Ordine, ma in un momento in cui altri organi si appoggiano al Corpo di Polizia Locale, dobbiamo poter garantire una collaborazione ottimale nel reciproco rispetto dei ruoli”.

Durante la Commissione la proposta di armare i Vigili sembra avere già trovato il parere favorevole di Pd e  Lega Nord, mentre il consigliere Massimo Riva del M5s e il consigliere Alberto Anghileri di Cambia Lecco hanno sollevato alcuni dubbi in merito, in ogni caso l’ultima parola spetta al Consiglio Comunale che esprimerà il proprio voto nella prossima seduta in programma.

Fonte: www.lecconotizie.com

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